venerdì 22 gennaio 2016

La scienza dell'infinito: Dalla certezza alla probabilità

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“Fino ad oggi la materia era affidabile, c’era certezza riguardo alla materia. Ma la parte più profonda della materia che sia stata scoperta, l’energia atomica, è molto instabile. 
 Il suo comportamento non può essere predetto. Prima la scienza confermava la stabilità della materia, diceva che ogni cosa è precisa ed è finita. Ora lo scienziato non ha questa pretesa perché al punto in cui è arrivata oggi la ricerca, questa certezza è molto superficiale: dove c’è instabilità è inevitabile che ci sia coscienza, altrimenti l’instabilità non potrebbe esistere. 

L’incertezza è parte della coscienza, la certezza è parte della materia. Siamo sicuri della materia ma mai della coscienza.
Perciò quando la scienza ha accettato l’instabilità nel comportamento della porzione più infinitesimale dell’atomo, ha anche accettato la possibilità della coscienza come ultima parte della materia. 

L’incertezza è la qualità della coscienza ma la materia non può essere imprevedibile: non è che il fuoco possa scegliere quando bruciare e quando no, l’acqua scegliere di scorrere nella direzione che le piace o di bollire a qualunque temperatura le venga in mente. Le funzioni della materia sono determinate ma quando entriamo in profondità nella materia troviamo che in ultimo è non determinata. Potete metterla così: se vogliamo sapere quanta gente muore a Bombay, questo è possibile. 

Se ci sono 10 milioni di persone, possiamo prendere il numero di morti in un anno e trovare approssimativamente quanti ne muoiono al giorno, e questo sarà quasi corretto. Se calcoliamo il tasso di mortalità mondiale la cifra sarà ancora più esatta. Ma se vogliamo sapere quando muore una persona specifica i nostri calcoli saranno molto approssimativi: più grande è la folla, più le cose diventano materiali. 

Più individuale è il fenomeno, più troviamo la coscienza. 
Infatti una singola porzione di materia è formata da milioni di atomi, perciò possiamo prevedere il suo comportamento. Ma se penetriamo nell’atomo e consideriamo l’elettrone, troviamo che è individuale: non possiamo determinarne il corso e sembra che esso decida per conto proprio. Ecco perché la scienza ha cambiato linguaggio, passando dalla certezza alla probabilità: quando la ricerca scientifica è arrivata in profondità, tutti i concetti precedenti hanno cominciato ad andare in frantumi. La ragione è perché senza saperlo, la scienza è effettivamente passata dal regno fisico al piano eterico, del quale non ha comprensione. Ha raggiunto la seconda dimensione della materia: la dimensione eterica. E questa ha le sue specifiche possibilità.” 

Osho Rajneesh


Ho voluto iniziare l’articolo di oggi con questa importante citazione del Maestro Illuminato Osho, che spiega in modo direi ottimale il tema centrale che vorrei trattare: i campi e soprattutto i CORPI energetici che vanno oltre la materia. 

Al giorno d’oggi sappiamo bene che la scienza fa molta fatica ad accettare la realtà che le si sta presentando, una realtà che va al di là di tutto ciò che la scienza stessa ha fino ad ora indagato e scoperto, ma che la tradizione e la cultura orientali già conoscevano da millenni.

Si stanno scoprendo nuove forme di materia, per la precisione nuove particelle che sembrano non rispondere a nessuna delle regole e delle leggi che governano il funzionamento e il comportamento degli atomi. Inoltre queste nuove particelle sembrano interagire in modo del tutto nuovo con ciò che le circonda e con chi le osserva. 

Queste particelle prendono il nome di tachioni.  
Sarà questa la sfida del futuro per la scienza: scoprire queste nuove particelle e capirne il funzionamento, perché pare che da questa comprensione dipenda la scoperta di tanti altri fenomeni che vengono etichettati quasi sempre in malo modo: sto parlando di facoltà come la telepatia per esempio. Immaginate l’abissale importanza che avrebbe la scoperta scientifica di altri corpi energetici oltre a quelli fisici…sarebbe una vera rivoluzione. 

Per non parlare del fatto che queste scoperte potrebbero spiegare in modo definitivo i meccanismi di funzionamento di alcune terapie sottili come l’omeopatia, la pranoterapia ecc.

Osho parlava del corpo eterico, ovvero il primo corpo più denso dopo quello fisico. Ecco, per questo corpo la scienza sta già avendo qualche riscontro. Ma la scoperta più grande, ovviamente per chi non è già consapevole, sarebbe proprio la possibilità di diventare coscienti e consapevoli di questo corpo, che rimane ancora legato alla forma umana.

Il “problema” è che diventare consapevoli di questo corpo sottile significherebbe capire e comprendere la realtà della nostra esistenza sulla terra, e assumercene la completa responsabilità. 


Non esisterebbe più un “io” e un “tu”, ma sempre e solo un ” io”. In ogni cosa che riceviamo e che ci accade, bella o brutta che sia, troveremo sempre lo specchio di noi stessi. Tutto questo implica che l’umanità tornerebbe proprietaria della propria vita.

Ed è qui che ci dovremmo porre delle domande
chi ci governa, chi ci vende prodotti e chi ci vuole pieni di paure e preoccupazioni, sarà contento di questa svolta nell’umanità? Permetterà il diffondersi di questa nuova conoscenza? Per quanto ancora la scienza potrà negare l’esistenza di realtà che vanno oltre ciò che siamo abituati a concepire?



Domande che rimarranno senza risposta, per ora. 
Ma ognuno di noi deve essere ben consapevole che siamo molto più di quello che ci fanno credere: portiamo dentro di noi l’infinito dell’universo. Impariamo quindi ad essere infiniti e senza bariere, esploriamo senza stancarci mai il nostro essere più puro e profondo.

A voi tutti, il mio migliore augurio di buona vita. 🌈

Daniele Percorsi Di Luce (Nonmiricordochi)

Fontehttps://naturalpietyblog.wordpress.com/2015/02/10/i-campi-energetici-del-futuro/

1 commento:

  1. Olá Daniel,é sempre um prazer ler você,sempre que puder,o farei..bj no coração,Mag.

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