mercoledì 31 gennaio 2018

Perù: una nuova Legge mette a rischio i Nativi e le foreste.

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Il Perù, o meglio il governo peruviano, ha approvato una legge che porterà miseria e distruzione a numerose tribù ancora incontattate dell’Amazzonia.

La legge dichiara che la costruzione di strade nella regione remota di Ucayali, al confine con Perù e Brasile, è “di interesse nazionale”. L'area interessata però si trova proprio nelle zone "incontattate" dove le ultime tribù indigene locali, sopravvissute ai barbari massacri dei civilizzati coloni europei nel passato, ora, nell'era del "progresso e del benessere", si vedono minacciate dalla mano capitalista che vuole aprire nuove strade tra le sacre foreste.


Come ben sappiamo, nuove strade non significano solo un collegamento da un posto all'altro, ma l'arrivo di nuovi ingordi taglialegna che, mossi dalla sete del profitto, ora avranno nuovi accessi per la deforestazione e la vendita del legname.


Questo significherà povertà e miseria per i nativi, perché quando si tagliano le foreste si altera tutto l'ambiente naturale, gli animali scappano, le radici non assorbono più l'acqua e questa straripa portandosi via le capanne indigene...le piante medicinali, sacre ai nativi, scarseggeranno sempre più e loro saranno costretti a trasferirsi nelle città più vicine per civilizzarsi, andranno a scuola e verranno educati a non avere più rispetto per la Natura, vcrranno educati a sfruttare il prossimo, a trovarsi un lavoro e pagare le tasse, verranno educati ai sacrifici, allo stress e all'ansia generalizzata.

Pian piano perderanno le loro origini e si vergogneranno della loro nudità, si vestiranno e le loro capanne diverranno case che accumulano cose, accumuleranno e si sentiranno infelici.

Questa è la via del progresso.

lunedì 29 gennaio 2018

A Mondeggi nasce la scuola contadina "Libera, Gratuita e senza Padroni" !

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Nell'Era Oscura in cui avidi uomini i giacca e cravatta tentano di privatizzare pure l'aria che respiriamo, ci sono persone semplici ed umili che remano controccorrente, donando il proprio tempo e il proprio sapere per migliorare le condizioni dell'umanità, è il caso degli organizzatori della scuola contadina bioregionale di Mondeggi che oltre ad aver lanciato uno splendido progetto, stanno dando anche un chiaro esempio di autogestione:

Ciao a tutti, è uscito finalmente il programma della scuola contadina bioregionale del 2018 a Mondeggi. Abbiamo fatto un programma molto impegnativo, tantissime lezioni da Gennaio fino a Giugno. 

A differenza di due anni fa alcune lezioni si svolgeranno nella facoltà d'agraria grazie alla collaborazione con alcuni docenti e al collettivo d'agraria di Firenze. Quando ci sono lezioni il sabato e la domenica prevediamo anche l'ospitalità per chi volesse partecipare. 

Qui sotto il testo di presentazione:

Scuola contadina 2018





Libera, gratuita, autogestita



L’esperienza di Mondeggi ha coinvolto tantissime persone suscitando in loro la voglia di avvicinarsi alla terra e intraprendere percorsi agricoli.

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Come sta avvenendo in tante comunità in ogni parte del mondo, crediamo che sia ora che il sapere si svincoli dalle dominanti logiche del profitto utilizzando percorsi di formazione e informazione accessibili e autogestiti.

Abbiamo deciso di proporre quasi tutti i settori dell’agricoltura che seguiamo attraverso veri e propri corsi, incontri e seminari con contadini, tecnici, agronomi e professori.


Sarà data massima importanza all’agricoltura contadina che, come rete Genuino Clandestino, realizziamo in tutta Italia.  Porremo l’accento sul biologico e l’agricoltura naturale senza tralasciare alcuni argomenti dell’agricoltura convenzionale di cui è sempre bene essere informati.

Nella nostra visione è indispensabile oltrepassare il limite, diventato consueto con l’esaltazione della produttività e della competitività, di non condividere il sapere e le tecniche tra i contadini delegando così alle multinazionale ricerca e insegnamento delle nuove tecniche che crea una dipendenza con un solo vincitore.

Questa scuola la dedichiamo a chi lavora nei campi e vuole aggiornamenti sulle nuove tecniche, a chi vuole studiare e non ha avuto la possibilità di farlo e a chi vorrebbe condividere quello che negli anni ha imparato e a chi semplicemente vuole avvicinarsi per la prima volta alla terra.

Conosciamoci, impariamo insieme e facciamo rete per collaborare ad affermare la sovranità alimentare.



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Crediamo fermamente che un altro modello di società e di agricoltura sia possibile e Mondeggi e tutti i contadini di Genuino Clandestino siano già un passo avanti in questa direzione.

Se non diversamente indicato tutti gli incontri si terranno nella sala assemblee in via di Mondeggi n.4 Bagno a Ripoli (Fi)


Fontehttp://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/01/mondeggi-scuola-contadina-bioregionale.html br>

giovedì 25 gennaio 2018

L'incendio alla Sacra di San Michele e quel "Chakra" europeo di cui nessuno parla

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Riferimenti estratti dall'articolo di Gabriele Sortino:


Mercoledì sera, verso le ore 21.00, è scoppiato un incendio alla Sacra di San Michele: è bruciato il tetto del monastero, dove una ditta sta lavorando per un cantiere di restauro.

Pochi sanno che la Sacra di San Michele si trova su una importante linea energetica della Terra. 
Un punto fondamentale degli equilibri energetici europei. 


Un “chakra” importantissimo è situato all’imboccatura della Val di Susa, da cui si dipartono “nadi”, canali energetici che vanno a creare un asse importantissimo verso Nord-Ovest e verso Sud-Est.



Quali sono i punti “noti” di questo asse? 


Chakra Nadi della Terra
I tre meravigliosi santuari dedicati a San Michele Arcangelo. 
In un allineamento pressoché perfetto, la Sacra di San Michele – lo splendido edificio sacro medioevale all’imboccatura della Val di Susa in Piemonte – è al centro di una precisa direttrice che va dal santuario dedicato a Michele di Monte Sant’Angelo, sul Gargano in Puglia, fino a quello sull’isola incantata di Mont Saint Michel, nel Nord-Est della Francia!



Potrebbe allora questo incendio non essere solo accidentale?

Ad un esame simbolico questo incendio avrebbe potuto significare un "marchio a fuoco" dell'edificio, o un'infiammazione dello stesso chakra energetico terrestre e dunque, più semplicemente, uno squilibrio...

La Val di Susa, la Tav e la Sacra di San Michele, quale filo invisibile collega queste tre cose?




Cosa sono questi “luoghi santi” come San Michele?


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La crosta terrestre è costellata di importantissimi “chakra” e “nadi”. Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi hanno sempre avuto la conoscenza, e spesso la visione, di questa geografia sottile e fondamentale della Terra.


Grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri…

 E poi vari tipi di energie: positive, negative, ambivalenti… Lungo i canali e sui centri vitali sono sorti dolmen, menhir, cerchi di pietre, piramidi, templi, cattedrali…  Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.

Questa rete, in gran parte dimenticata negli ultimi secoli di materialismo, si sta ora riattivando, man mano che gli uomini risvegliandosi riscoprono le particolarità di certi luoghi. Questo sta già avvenendo, ma ben di più avverrà in futuro, quando sempre più uomini capiranno di avere a disposizione importanti luoghi energetici di cui avvalersi per supportare la propria crescita spirituale.

E allora come fermare il grande risveglio globale se non "squilibrando" certi luoghi che sono stati costruiti, appositamente, su certe linee energetiche terrestri?



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Nessuno ne parla, ma questa aggressione è in corso da anni. Interventi di tutti i tipi, con tonnellate di metallo, colate di cemento, gallerie, prodotti sintetici “morti” e ostili, gallerie, deforestazioni, selve di antenne, viadotti, perforazioni petrolifere, spesso appositamente indirizzate per depotenziare e deformare la geografia sacra.


Vengono effettuati interventi per spegnere cattedrali, come Chartres o Santa Maria di Collemaggio, per annullare antichi luoghi di iniziazione. Vengono colpiti luoghi sacri naturali o costruiti dagli antichi iniziati. 

Viene persino usato il “martello” del turismo di massa, per abbattere con folle inconsce e disattente il livello vibrazionale di certi luoghi, come le piramidi, le cattedrali gotiche, o i grandi templi… 

Una strategia composita e ben studiata.






Il chakra della Val di Susa e le forze del Drago 
(Il lato oscuro della TAV)

Cosa sono le "Forze del Drago" ?

Forze del drago è un termine altamente simbolico che fa riferimento al fatto che sotto la crosta terrestre scorrono forze enormi, ma “selvagge”, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.

I Santuari di Michele, nella sua funzione tipica “tengono a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi. Questo illustrano i quadri e le statue di San Michele.

E allora le forze oscure, quelle di altissimo livello nelle piramidi del Male, cosa hanno pensato di fare? Hanno mosso le loro forze mercenarie (polizia e militari), dai livelli locali fino a quelli centrali europei, per una operazione strategica. 


Risultati immagini per tav cantiereUn progetto mirante ad alterare antichi equilibri per renderli inutilizzabili a fini positivi: scavare una enorme galleria nelle viscere della montagna sacra, per sconvolgere il “chakra”!! 

E poi affondare ulteriormente il bisturi di morte, scavando un percorso di distruzione sul “nadi” che punta a Mont Saint Michel.

L’operazione è così importante che tutti i terminali politici, economici, finanziari e mediatici, dei poteri oscuri sono compatti nel sostenerla. Anche se la popolazione locale è solidale nel respingerla. Lo fa per la propria salute, messa a rischio dall’uranio e dall’amianto che verranno portati in superficie, lo fa per salvare una natura già tanto colpita nel passato.

Che sia allora questo incendio, un altra mossa per indebolire il chakra energetico europeo?

Testo riferente alla Tav e alle linee energetiche estratto da di Gabriele Sortino.

Guarda il video:




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martedì 9 gennaio 2018

La Maledizione della Coca, gli europei, la dipendenza e il Karma


In una serata di Alpinismo e solidarietà è ospite padre Giacinto Franzoi, missionario europeo e scrittore che nel suo libro riporta la seguente storia:


  «Un’indigena del fiume Caguan, racconta una storia che lascia tutti stupiti, indigeni e forestieri:



Il vecchio capo tribù, gravemente ammalato, come nelle grandi occasioni, prende la parola e lancia per la storia di tutta l’umanità un monito, che subito si profila come una profezia:


“Nei momenti in cui il vostro spirito malinconico è stanco vorrà un po’ di allegria, queste foglie (di coca) leniranno la vostra pena e la vostra fatica. Vi daranno l’illusione di vedervi felici. 
Quando vorrete conoscere qualche cosa del vostro destino, una manciata di queste foglie, lanciate dal vento, vi darà il segreto che volete conoscere. 




Tutta la tribù si riunirà per fare questo. 
Non pretendete di risolvere i vostri problemi quotidiani abusando di questo rito. Se il bene è per uno, lo deve essere per tutti.


E quando il bianco vorrà fare la stessa cosa e oserà usare come voi queste foglie, gli succederà tutto il contrario. 


Il loro succo, che per voi sarà la forza e la vita, per i vostri padroni sarà vizio ripugnante e degenerato: mentre per voi Indios sarà un alimento spirituale, ai bianchi porterà follia. 



Figli miei, non dimenticatevi di quanto vi dico. 
Coltivate questa pianta. Lasciatela dove la trovate nella foresta, protetta dal suo abituale ambiente. Se ne avete bisogno farete il percorso che hanno fatto i vostri padri, la raccoglierete come vi è stato insegnato, senza distruggerla per avidità di raccoglierla tutta; deve essere considerata una preziosa eredità, che vi lascio per tutta la tribù e per il futuro della vostra vita. 

Cautela, affinché non si estingua, conservatela e diffondetela tra voi con venerazione e amore”.


Il vecchio Kiawa-Chuyma, terminato di dire queste parole e chinato il capo sul petto, spirò». 



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La storia suona proprio come una maledizione lanciata dagli Indios agli europei, o meglio ancora come una profezia, poiché, i saggi Indios avendo visto la spietata e crudele sete di potere e conquista dei bianchi europei giunti nelle Americhe, intuirono che ciò che per loro era "sacro" e fedele alleato, le piante di coca, per gli europei sarebbero diventate presto motivo di follia, di conflitti, di loschi affari.


Ecco allora un duplice lezione importante:

La prima, è che gli europei colonizzando con la forza bruta le Americhe e sterminando i Nativi con le armi, rubarono si loro la terra, ma subirono quelle energie negative che loro stessi crearono con le loro cattive azione. Questo lo possiamo chiamare Karma.


Immagine correlataGli europei, distruggendo la cultura Indios e utilizzando la pianta sacra della coca per creare infiniti giri di denaro nel mondo, "pagarono e tutt'ora pagano" il prezzo di tale azione, avendo messo in moto un processo di dipendenza dalla droga del tutto sconosciuto alle popolazioni native. Gli europei facendo della sacra coca una vana merce da sballo, hanno finito per diventare loro stessi merce della coca...

La seconda lezione della storia è che laddove non esiste proibizionismo, non esiste neppure dipendenza. Sarà un caso?


Gli Indios come detto consideravano la coca come un alimento spirituale, da raccogliere con rispetto, da utilizzare solo in certe situazione, in vista di un grande sforzo fisico o in un contesto cerimoniale-religioso, una preziosa eredità che andava protetta e non coltivata in grandi appezzamenti per ricavarne denaro!

Ancora una volta, non abbiamo che da imparare dai "selvaggi" un'altra preziosa lezione di civiltà e di armonia tra uomo e natura.

Forse, anzi ne sono sicuro, è proprio la mancanza di amore e di profondo rispetto verso la natura a creare in noi europei un sacco di guai, tutto ciò che non trattiamo con rispetto ci si rivolta conto, ecco perché ciò che è sempre stato sacro per un popolo antico è divenuto dipendenza e guai per l'altro.



Racconto estratto da: http://gognablog.com/la-montagna-la-coca-gli-indios/



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lunedì 8 gennaio 2018

Curò oltre 1000 pazienti dal cancro, poi qualcuno fece distruggere quella macchina.


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LA RICERCA DIMENTICATA DEL DR. RIFE: 
LE FREQUENZE CHE CURANO "L'INCURABILE":


Secondo il dr Royal R. Rife, ogni malattia ha una frequenza: certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono. 

Egli trovò che certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono. Sostanze di piu’ alta frequenza, distruggono le malattie di una bassa frequenza. 
L’inventore Nikola Tesla (1856 – 1943), un pioniere per la tecnologia elettrica, disse che se si potessero eliminare certe frequenze esterne che interferiscono con i nostri corpi, avremmo maggiore resistenza verso la malattia.



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Ogni olio essenziale, per esempio, ha una frequenza, cosi come ogni organo e parte del nostro corpo. La frequenza di un olio essenziale, attrarrà una frequenza simile nel corpo. 
Frequenze basse diventano una spugna per l’energia negativa. 
La frequenza è cio’ che resta nel corpo, per mantenere gli effetti dell’olio , a lungo tempo.


Le basse frequenze operano dei cambiamenti fisici nel corpo. 
Le frequenze medie operano cambiamenti emozionali. 
Alte frequenze, nel corpo operano cambiamenti spirituali.


Risultati immagini per dottor rifeLe frequenze spirituali, spaziano da 92 a 360 Hz. (per esempio la frequenza delle ossa è 38-43). Il Dr. Robert O. Becker, nel suo libro "The Body Electric", spiega che la salute dell’individuo puo’ essere determinata dalla frequenza nel corpo della persona. 

Un altro medico e scienziato, la cui ricerca è stata sepolta per un certo tempo ma che per fortuna è riuscita a ritornare in superficie grazie al lavoro di operosi sostenitori, è il dr Royal Raymond Rife, che sviluppo’ un generatore di frequenze a fine anni ’20 .

Rife trattò con successo 1000 pazienti a cui fu diagnosticato un cancro incurabile negli anni ’30. 

Gli vennero conferiti 14 premi ed un dottorato ad honorem
Dopo che alcun case farmaceutiche non riuscirono a comprare la sua ricerca ed attrezzatura, il suo ufficio venne messo a soqquadro, la sua ricerca e documentazioni vennero rubate e la macchina che guarì tutti i 1000 pazienti malati di cancro “incurabile”, venne distrutta.


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Nel 1934, prima che avvenisse la distruzione, la University of Southern California nominò un comitato speciale di ricerca medica, il Special Medical Research Committee, per portare pazienti malati di cancro terminale dal Pasadena County Hospital al laboratorio e clinica di Rife a San Diego, per terapia. Il team includeva medici e patologi che erano incaricati di esaminare i pazienti per 90 giorni, se fossero stati ancora in vita.

Dopo 90 giorni di trattamento, il Comitato concluse che l’86.5% dei pazienti era stato completamente curato.

Fu cosi trovata una modalità di trattamento ed anche il restante 13.5% dei pazienti risposte positivamente nelle successive 4 settimane. 

Quindi il tasso di guarigione totale con l’uso della tecnologia Rife, raggiunse il 100%. ( http://www.rife.org/ )

Cio’ che Rife aveva sviluppato, fu una cura efficace al 100% per molte forme di cancro. Dunque perchè non ne sappiamo niente e perchè esistono così tante fondazioni di ricerca per il cancro?


Immagine correlataDetta in parole povere, il perchè è per motivi economici della comunità medica ortodossa, che si appoggia sui fondi della ricerca contro il cancro. Tali fondi spesso giungono da aziende farmaceutiche, le cui fortune sarebbero danneggiate se fosse trovata una cura contro il cancro. (Va bene “cercare “ una cura, ma non bisogna trovarne una!)

Questa è una storia che illustra un altro grande tentativo da parte della comunità medica mainstream, di controllare oggidì le vite e le morti di cosi tanti milioni di persone.

In tutte le culture ed in ogni tradizione medica prima della nostra, la guarigione era accompagnata dal muovere energia” cosi disse Albert Szent-Gyorgyi, Nobel per la Medicina (1937) . 

Cio’ che Rife dimostrò è che ogni disturbo salutistico ha una frequenza, che per contro risponde (va in risonanza) ad una specifica frequenza, ottimale per la sua guarigione-dissoluzione nel corpo.

Le persone che mantengono la loro frequenza ottimale, almeno del loro sistema immunitario, potranno prevenire lo sviluppo di sintomi e malattie Ovviamente va considerato che la maggior parte di noi, vive quotidianamente molto stress e difficoltà emotive, che abbassano la frequenza del corpo.

Tuttavia dovremmo regolarmente alzare la frequenza del corpo, con le giuste sostanze, compatibili a livello cellulare/energetico con il nostro essere, piuttosto che aspettare che scenda la frequenza del corpo ad un livello cosi basso, da diventare un ospitante gradevole per invasori microscopici…


Fontehttp://altrarealta.blogspot.it/2015/11/la-ricerca-dimenticata-del-dr-rife-le.html?m=1




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domenica 7 gennaio 2018

Cittadini pugliesi sbarrano la strada al gasdotto Tap !

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Articolo di .infoaut.org:

La Lotta del Salento continua! 

Centinaia di militanti no tap, ieri,  hanno bloccato la strada provinciale Lecce - Melendugno, impedendo l'ingresso al cantiere a due betoniere appartenenti alle ditte che lavorano per Tap. 

Le betoniere trasportavano il calcestruzzo per "la realizzazione dei pali secanti nel pozzo di spinta nel cantiere in località San Basilio". Così riportano i giornali locali "Una volta completato il pozzo di spinta è prevista l'entrata in azione della grande talpa meccanica che scaverà sotto terra e sotto il fondale marino fino a 900 metri circa dal punto della battigia.“


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La risposta delle forze dell'ordine al blocco stradale e contro chi lotta per difendere il proprio territorio da mafia, devastazione ambientale e strapotere delle multinazionali,  è stata ancora una volta quella di presentarsi con decine di blindati e uno spiegamento di uomini a dir poco notevole. 

Ma questo non è bastato e i no tap hanno continuato per ore ad occupare la strada.

Così anche ieri, Tap non ha potuto portare avanti i lavori e il Salento ha gridato ancora una volta: No Tap!  né  moi né  mai!


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sabato 6 gennaio 2018

Vuoi salvare le Erboristerie italiane? Firma questa petizione

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VUOI SALVARE LE ERBORISTERIE ?
FIRMA LA PETIZIONE !


Per chi ci segue da tempo, sa che la FEI si sta battendo attivamente contro l’abolizione della legge del ’31 che mozzerebbe la professionalità degli erboristi e le possibilità di una professione riconosciuta. Già in precedenza avevamo avvisato, visto come si stanno muovendo le istituzioni, che avremmo dovuto compiere azioni concrete con il vostro appoggio.

Invitiamo quindi la categoria ad essere pronta ad affrontare una mobilitazione in difesa della legge del ’31 qualora ciò si rendesse necessario nei tempi e nei modi che verranno indicati.

Oggi parte la nostra “CHIAMATA ALLE ARMI” e partiamo con una petizione on line per smuovere le attenzioni del Governo Renzi a salvaguardare l’esistenza di una professione ed una professionalità che rappresenta un’eccellenza dell’italia, L’ERBORISTA. Una figura, dedita allo studio ed al controllo dell’intera filiera produttiva delle piante officinali per tutelare la nostra salute.

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“La Federazione Erboristi Italiani invita tutti gli erboristi, gli studenti e i laureati in Tecniche Erboristiche e tutti i cittadini che hanno a cuore la qualità della Filiera delle Piante Officinali a firmare questo appello on line indirizzato al Ministro delle Politiche Agricole Martina e al Ministro della Salute Lorenzin:
Giù le mani dall’erboristeria!

L’Erborista è la figura di garanzia per tutta la filiera delle piante officinali, MA è stato approvato il Piano di Settore in cui il Ministero delle Politiche agricole e le Regioni chiedono l’abrogazione della legge sull’erboristeria su sollecitazione delle associazioni agricole che vedono l’Erborista come un limite alla loro attività.

Un altro colpo di grazia ad un patrimonio culturale e scientifico italiano.

L’omologazione della coltivazione delle piante officinali a una qualsiasi pratica agricola distrugge la qualità e mina la sicurezza delle materie prime e dei loro derivati.





Gli erboristi non possono permetterlo.
I cittadini nemmeno.



Firma con noi per fermare questo attacco al cuore dell’erboristeria e degli erboristi!



Per salvare le Erboristerie clicca qui 
e firma la petizione online.





Con l’hashtag #salvalerborista cerchiamo di smuovere le masse e facciamo firmare a più persone possibile la nostra petizione per evitare l’estinzione di una figura professionale ed altamente specifica come la nostra.

Se non agisci oggi, domani potresti non servire più e dover chiudere l’attività. Ti senti di rischiare?


Firmate e fate firmare a più persone possibile questa petizione per salvare il futuro dell’erboristeria. Solo smuovendo i canali sociali potremo avere un riscontro reale, visto che le istituzioni ed i canali ufficiali, di questo non parlano.


Petizione onlinehttps://firmiamo.it/giu-le-mani-dall-erboristeria

Fonte articolo: http://www.feierboristi.org/fei/salvalerborista/ br>

mercoledì 3 gennaio 2018

Ecco l'atto governativo che sta mettendo a serio rischio il futuro delle erboristerie (link)

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Comunicato stampa ANSA – A rischio l’erboristeria italiana:


CONFCOMMERCIO Salute

Un decreto legislativo della presidenza del consiglio dei ministri dei giorni scorsi, di prossima pubblicazione, “prevede l’abrogazione della legge del 1931, che riguarda la “Disciplina della coltivazione, raccolta, e commercio delle piante officinali”, una legge che, seppur datata, è la legge che istituisce la figura professionale dell’erborista in Italia” e tutto questo rischia di mettere a rischio l’intero settore erboristico. 


A sostenerlo è Angelo Di Muzio, presidente nazionale della Federazione erboristi italiani aderente a CONFCOMMERCIO


Il danno al settore e alla collettività sarebbe gravissimo, tenendo presente che esistono i Corsi di laurea in Scienze e tecnologie erboristiche istituiti presso le facoltà di Farmacia in concorso con Medicina ed agraria seguiti da migliaia di studenti che non avrebbero più alcun riconoscimento”, aggiunge Di Muzio. 



Risultati immagini per Angelo Di Muzio confcommercioPer il presidente della Federazione erboristi di CONFCOMMERCIO, “l’erboristeria italiana, la vendita, il consiglio, la miscelazione delle piante officinali e dei loro derivati, attività svolta dall’erborista, diverrebbe una pratica consentita a chiunque in mancanza della indispensabile conoscenza sul riconoscimento e sulla sicurezza delle piante officinali. 

In poco tempo potremmo avere la perdita di migliaia di posti di lavoro sia nel settore della vendita al dettaglio che per quanto riguarda i laboratori erboristici”. 

Il settore consta di oltre 1.000 aziende di trasformazione e commercializzazione di piante officinali e di circa 5.000 erboristerie. (ANSA). VR-COM 30-DIC-17 19:26 NNN
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Ecco l'atto governativo che sta mettendo a serio rischio il futuro delle erboristerie e degli erboristi italiani:





Ora possiamo rendere disponibile il testo del Decreto Legislativo con il quale il Governo intende cancellare l’erboristeria italian e gli Erboristi. Art. 8.

Ci avviamo verso una manifestazione nazionale a Roma dell’intera categoria, studenti e laureati in Scienze e Tecniche Erboristiche.

Sarà necessaria la massima partecipazione.

Informeremo il settore appena possibile.

Non abbassiamo la guardia!

Firmato Federazione Erboristi Italiani



Fonte. http://www.feierboristi.org/fei/