lunedì 8 luglio 2019

Perché stanno abbattendo alberi in tutta Italia?

Taglio alberi viale Montegrappa, parla l'esperto: "E' necessario sostituirli tutti"


5G: LA STRAGE DEGLI ALBERI


Guarda il video di Massimo Mazzucco:






mercoledì 24 aprile 2019

25 APRILE: liberiamoci dal capitalismo!


Immagine correlata

Finita le seconda guerra mondiale,
i "buoni" gli alleati, facevano dell'Italia la propria colonia sia politica che sociale.

Negli anni infatti sono sorte ben 120 basi U.S.A nel Belpaese che (almeno su carta) ripudia la guerra. “Mauro Bulgarelli, ex deputato verde, denuncia: ogni anno gli italiani versano in media 400 milioni di euro per mantenere ufficiali e soldati dell’esercito Usa sul nostro territorio. In sintesi l’Italia ( o meglio i lavoratori contribuenti italiani) compartecipa attivamente con propri finanziamenti al mantenimento di contingenti stranieri sul suolo nazionale.




Risultati immagini per tv spazzaturaTralasciando tutto questo su cui da decenni si discute senza mai venirne a capo, concentriamoci ora sulla vera invasione americana, ovvero quella mentale, questi decenni di colonizzazione infatti ci hanno regalato da una parte bellissimi film e bellissimi telefilm, musica e altre belle cose, ma dall'altro lato ci hanno inondato di volgarità, perversione, banalismo assoluto, stupide mode e cibo industriale a vagonate che in pochi anni hanno generato negli italiani patologie come il diabete, l'ipertensione, l'obesità e perché no, anche tumori.

Lo stile di vita altamente insano, i pasti consumati in fretta, l'invasione di prodotti industriali fritti, congelati, colorati, chimicizzati all'estremo hanno riempito i supermercati, anche questi cresciuti a dismisura negli anni assieme a turni sempre più lunghi e al lavoro protratto anche nel weekend.





Risultati immagini per pornografia vignettaPoi è stata esportata anche la pornografia che ha provocato l'ansia da prestazione, l'ansia da pene piccolo, e il desiderio irrefrenabile di scopare ogni cosa che abbia un buco. Ciò che era fino ad allora un sano bisogno naturale si è trasformato presto in perversione, e questa viene alimentata quotidianamente come un fuoco sempre accesso attraverso programmi-spazzatura che hanno il chiaro scopo di presentarci la donna come "carne fresca in vendita" pronta a soddisfare ogni nostra fantasia.

Poi sono arrivate le Multinazionali, le grandi marche che hanno fatto chiudere i battenti alle nostre care e piccole realtà lavorative, le botteghe come i mercati in piazza sono state rimpiazzate dai centri commerciali che un pò alla volta hanno tolto quel piacere di incontrarsi e dialogare con amici e conoscenti (ora al massimo ci si saluta e tutti sono di fretta).

I rapporti sociali sono cambiati, il "bullismo mediatico" ha fatto isolare i brutti, gli imbranati e i poveri, da un lato l'abbondanza sessuale dei belli, l'avanzamento lavorativo degli intelligenti e i privilegi dei ricchi e dall'altro la solitudine e l'emarginazione sociale dei brutti, e mentre un tempo la nostra Italia era formata ancora da gente umana capace di aiutarsi sempre e comunque, oggi il nostro popolo è stato trasformato in un branco di disperati dediti alla competizioni, alla feroce scalata alla carriera.

La Liberazione in realtà era il Capitalismo mascherato da futuro e progresso, ma la Liberazione era anche una Globalizzazione mascherata, poiché nei decenni tutte le nostre tradizioni e i nostri infiniti modi di essere sono stati trasformati in conformismo.

L'Arte italiana che faceva invidia al mondo è diventata vuota e spenta, reclusa nei musei, le gente non ricerca più la bellezza e l'ispirazione ma comodità e benessere e così abbiamo finito per diventare anche noi degli obesi da divano, ipnotizzati dalla tv e con una vita sociale poco attiva.

Quindi cosa festeggiamo ancora il 25 aprile?



Immagine correlata



Risultati immagini per pubblicità sesso



giovedì 6 dicembre 2018

L'uomo che rifiutò la Guerra

Immagine correlata


Voi non ucciderete'.


Al Signor Herman Sneider, Comandante della guardia nazionale del distretto di Midelburg.

Signore,
Ho ricevuto, la settimana scorsa, l'ordine scritto di recarmi al palazzo civico per essere, secondo la legge, incorporato nella guardia nazionale. 

Come ha probabilmente notato, io non sono venuto, e lo scopo di questa lettera è farle conoscere, con tutta franchezza e senza vane parole, che io non ho intenzione di presentarmi alla commissione. So bene che assumo gravi responsabilità, so che può punirmi e che non mancherà di usare questo diritto, ma ciò non mi spaventa. 
I motivi che mi spingono a quest'atto di resistenza passiva sono abbastanza seri per controbilanciare, ai miei occhi, le mie responsabilità.

Riconosco che non sono cristiano, e tuttavia comprendo meglio della maggior parte dei cristiani il senso del comandamento che ho trascritto in testa a questa lettera, comandamento che s'armonizza così bene con la natura e lo spirito dell'uomo. 

Essendo ancora fanciullo, mi sono lasciato insegnare il mestiere militare, l'arte di uccidere: oggi rifiuto

Soprattutto non voglio uccidere per ordine, vale a dire commettere un omicidio senza alcun motivo personale senza alcuna specie di ragione, contro la mia propria coscienza. Può citarmi niente di più degradante per un essere umano che partecipare così all'assassinio o alla carneficina?


Risultati immagini per soldato lego

Io non posso né uccidere, né vedere uccidere un animale, e per non uccidere gli animali, sono divenuto vegetariano. E così, potrebbe darmi l'ordine di sparare su uomini che non mi hanno mai fatto del male? 
Perché se si insegna ai soldati l'uso del fucile, questo non è, certo, io credo, per sparare sulle foglie o sui rami degli alberi.

Lei potrebbe dirmi forse, che la guardia nazionale deve pure, e innanzi tutto, contribuire al mantenimento dell'ordine pubblico.


Ebbene, signor Comandante, se l'ordine regnasse realmente nella nostra società, se l'organismo sociale fosse realmente sano, se, in altri termini, i rapporti sociali non presentassero così chiari abusi, se non fosse ammesso che mentre un uomo si abbandona a tutti i capricci del lusso, un altro è in preda a morire di fame, mi vedrebbe in prima fila tra i difensori di quest'ordine. 




Ma io rifiuto assolutamente di concorrere al mantenimento dello stato di cose attuale, di ciò che si chiama l'ordine stabilito. 
Perché, signor Comandante, gettarsi l'un l'altro polvere negli occhi?



Sappiamo benissimo entrambi che cosa significa la conservazione dell'ordine attuale: appoggio prestato ai ricchi contro i poveri lavoratori che cominciano a rendersi conto dei loro diritti. Non abbiamo visto la parte rappresentata dalla vostra guardia nazionale a Rotterdam, in occasione dell'ultimo sciopero? 

Senza alcuna ragione, questa guardia doveva montare ore intere per proteggere le fabbriche minacciate. Può supporre un solo istante che io concorrerò alla difesa di persone che, questa è la mia convinzione sincera, non fanno che mantenere la guerra fra il capitale e il lavoro, e che sparerò su operai che agiscono nello stretto limite dei loro diritti? 

No, lei non è cieco fino a questo punto. 
Perché dunque complicare le cose? Veramente io non posso permettere che si faccia di me una di quelle guardie nazionali inchiodate nella macina della disciplina che lei ama e che le è necessaria.

Viste tutte queste ragioni - e soprattutto perché io odio uccidere per ordine - rifiuto di entrare nella guardia nazionale, e la prego di non inviarmi né uniforme, né armi, perché io sono assolutamente deciso a non servirmene.


                             Firmato: J.K. Van der Veer