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lunedì 28 agosto 2017

Stai in guardia dal tuo vicino di casa, non dallo straniero!

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Sarò diretto: fossi in te, sempre che tu sia una persona intelligente in grado di ragionare solo ed esclusivamente con la tua testa, prima di angosciarmi per i terroristi dell'Isis, per l'immigrato che ti ruba il lavoro o per l'uomo nero nascosto nell'armadio, starei in guardia soprattutto dal tuo vicino di casa, invidioso delle tue proprietà che ti vorrebbe vedere sotto a un ponte, starei in guardia dalla vecchietta che spia ogni tuo movimento da dietro la sua tenda per spifferarlo il giorno successivo all'intero quartiere e starei pure in guardia da quel tuo bravo amico o amica che tante attenzioni da alla tua donna o al tuo uomo.

Stanno presto a parlare i Media di Regime di immigrati criminali e stupratori, mentre passano sottovoce le malefatte dei "nostri" patriotti, come il pompiere amante della Natura che appiccava gli incendi nei boschi per intascare poi gli straordinari per il lavoro da "eroe" svolto.

E che dire di quelli stronzi dei tuoi coetanei che ti fanno subito la foto e la pubblicano su facebook se parcheggi 5 minuti fuori dalle strisce? 

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O del vicino frustati e infelici che di nascosto chiama i vigili quando costruisci un ripostiglio per gli attrezzi nuovo e "abusivo" anche se, teoricamente, tu lo hai costruito nella TUA proprietà e dove paghi regolarmente il pizz....pardon, tasse?

Che dire degli stronzi che vanno a vivere in campagna perché amano la Natura e poi denunciano i loro vicini se sentono il gallo cantare o i cani abbaiare?

E i coglioni che lanciano sassi dal cavalcavia provocando incidenti stradali?

Questa è la nuova generazione di cretini con cui abbiamo a che fare, gente vigliacca, bianca come noi di pelle, veri "cittadini modello" che lavorano in regola, pagano le tasse, mangiano con le posate e si puliscono il culo con la carta igienica, ma con l'anima marcia, contaminata da cattiveria, rabbia e invidia.

Tutta quella gente che ti saluta con la manina davanti casa e poi ti parla alle spalle, o peggio, quando la incontri al sabato sera in un prestigioso locale alla moda, fa finta di non vederti perché non vesti firmato, non sei figo...





Di questi mostri travestiti da cittadini dobbiamo avere paura, le loro energie negative sono molto più letali di una bomba.





Il fanatico jihadista mi preoccupa molto meno del patri-idiota italiano, nostalgico delle peggiori dittature, che divide il mondo in destra e sinistra invece che in ricchi e poveri, lo stesso che ai mondiali di calcio si tinge la faccia di tricolore e grida l'inno di Mameli a squarciagola e poi, davanti all'ennesimo terremoto nel Sud Italia si dice deluso che non sia scoppiato pure il Vesuvio...

Vi hanno fatto incanalare tutto l'odio collettivo contro lo straniero, ma non parlano mai del perché li fanno sbarcare proprio qui, per creare una guerra tra poveri, perché sanno che il nostro popolo conta un sacco di ignoranti che non ragionano, non pensano, ma seguono solo l'onda emotiva creata, e quell'onda oggi è altissima e allarmante, presto scoppierà il caos.


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E mentre tutti sono sul piede di guerra, i veri nemici li abbiamo in casa da sempre: contadini che spruzzano veleni sulle colture, industriali che tolgono verde e lo sostituiscono col cemento, giacche e cravatte che creano leggi sempre più oppressive e ingiuste, parenti serpenti che attendono ogni tuo fallimento per festeggiare, uomini che si fanno corrompere per 100 euro in più in busta paga, operai che costruiscono ponti con la sabbia mettendo a rischi la vita di centinaia di "connazionali" e si pentono solo quando pensano che di li potrebbe passarci sopra loro figlio...

Uomini figli dell'Era Oscura in cui viviamo che ammazzano gli ultimi orsi e gli ultimi lupi rimasti in Italia perché li ritengono pericolosi e aggressivi, mentre non notano neppure la "violenza" della civiltà umana che ha distrutto i loro habitat naturali costringendo quelli animali a scendere a valle, tra l'uomo, per trovare il cibo per sopravvivere.


I due minuti d'odio tratti dal film "1984" di George Orwell ricordano preoccupatamene l'attuale situazione italiana:





La lista è ancora lunga, ma mi fermo qui, di esempi ve ne ho offerti abbastanza, ma una cosa unisce tutte queste persone: l'ignoranza.

Daniele Reale





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lunedì 24 luglio 2017

Noi, civilizzati e infelici

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Agli albori dell'umanità vivevamo ancora nelle foreste, tra feroci animali selvatici, piante velenose e piogge torrenziali, e così abbiamo deciso di costruirci le capanne utilizzando ciò che la Natura ci offriva gratuitamente e illimitatamente: il legno.

Nelle capanne la pioggia non ci faceva più paura e neppure l'assalto improvviso degli animali selvatici, annoiati allora abbiamo allargato sempre più quelle capanne, disboscando via via sempre più pezzi di foresta e riproducendosi con più frequenza.

L'infinita foresta perdeva via via la sua selvaggità, lasciando posto a grandi aree di pascolo dove abbiamo rinchiuso certi animali e dove abbiamo iniziato a dividere lo spazio sacro in recinti, da questo preciso momento iniziarono i guai sulla Terra.


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Quei recinti si moltiplicarono sempre più e gli uomini iniziarono a farsi la guerra uccidendosi pur di avere un pezzetto in più di terra ed esclamare: "Tutto questo ora è mio!"

Iniziò la divisione degli animi umani e nacquero due classi sociali tutt'ora esistenti: i ricchi e i poveri.

L'odio umano crebbe ancora di più come sappiamo con l'avvento delle religioni monoteiste portando nei secoli a venire infinite guerre. Le grandi città furono l'altra causa del decadimento umano, perché una volta allontanato l'uomo dalla Natura che offriva il suo cibo gratuitamente, egli doveva ora lavorare gran parte del suo tempo per "mantenersi".

Le capanne oggi sono diventate case costosissime che non tutti si possono permettere, dove si è costretti a pagare le tasse anche una volta pagata la casa stessa...

Dicono che ci siamo civilizzati, "evoluti", ma io vedo solo un crescente odio tra la gente, vedo il cemento soffocare ogni giorno di più quel poco verde rimasto incontaminato, vedo vendere cibo che non nutre, ma che al contrario, grazie ai maghi neri della chimica industriale, sembra progettato appositamente per farci ammalare.

E vedo la gente apatica andare e venire di tutto corsa dai luoghi di lavoro, mentre non avanza tempo neppure più per i propri figli, ora istruiti dai cattivi messaggi della Tv che li vuole volgari, banali e superficiali.

E tutto questo accade ogni giorno sotto i nostri occhi insensibili da bravi cittadini civilizzati, abili nell'elaborare pensieri razionali, ma disabili ormai al linguaggio puro del cuore.





Civilizzati e infelici è il caso di dire.




Noi camminatori sotto un cielo dove non si vedono più le stelle a causa dello smog prodotto dal nostro bel progresso, eppure a molti questo insensato stile di vita pare bello e rassicurante, come il posto fisso e la garanzia sull'auto nuova.


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Ma io non so perché, rimpiango nel mio cuore ere lontane, fatte di linguaggi poco elaborati ma comprensibili in ogni parte del mondo, di cieli stellati e di falò accesi al chiar di luna, di balli e di danze, di cibo genuino, di quella sottile unione tra uomo e Natura e animali, dove la vita viene vista nella sua maestosa interezza, lontana dai ritmi frettolosi moderni, lontana dalle ansie che graffiano la pace interiore e lontano da tutta questa gente che di umano ha solo il corpo, la grezza forma fisica e che si è volutamente dimenticata di essere parte di un infinito Universo.

venerdì 28 aprile 2017

Diventare un ingranaggio della società - ecco lo scopo della Scuola

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Cari fratelli,
fuori dalla finestra la primavera accompagna le mie lettere, mentre me ne sto qui seduto a scrivervi, rievocando i miei ricordi.


Oggi vi voglio raccontare di quando i miei genitori terrestri mi mandarono presso un grande edificio che i terrestri chiamano “scuola”. I primi giorni ero davvero felice di andare in quel posto perché avevo modo di conoscere tanti bambini e bambine come me, e questo mi riempiva di gioia. 

Per me era un modo per conoscere nuove anime e coltivare quello splendido sentimento che è l'amicizia.


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Tuttavia, in queste scuole il tempo dedicato a conoscere i propri compagni e quello di giocare con loro è davvero limitato.

Ricordo che quando qualcuno di noi si distraeva, fantasticando o chiacchierando con il proprio compagno di banco, improvvisamente veniva rimproverato e a volte punito con castighi e note sul registro.

I castighi erano per esempio aumentare i compiti per casa o il numero delle pagine da studiare, a volte venivamo semplicemente sbattuti fuori della porta, emarginati nei corridoi. 

Le note invece erano comunicazioni scritte dai professori ai genitori del bambino interessato, dove s‘invitata a una maggiore disciplina e severità.

Lo so, questi metodi nel nostro pianeta sono considerati barbari e primitivi, eppure qui sulla Terra si usano ancora e di conseguenza i bambini crescono pieni di inutili sensi di colpa, per aver deluso insegnanti e genitori.


Risultati immagini per operai fabbricaQueste scuole terrestri assomigliano molto ai luoghi di lavoro degli adulti, ci sono, infatti, orari e regole da rispettare e a ognuno viene assegnato un posto personale, composto da una sedia per sedersi e un banco dove appoggiare le mani, i quaderni e le penne. Pensate che per cinque lunghe ore terrestri al giorno, i bambini sono costretti a starsene seduti li, fermi e  immobili, ad ascoltare le lezioni dei professori che spesso non coincidono alla realtà dei fatti.

Per esempio, in queste scuole vengono chiamati eroi, quelli che noi definiamo assassini e criminali. 





Gli insegnanti terrestri chiamano eroi gli uomini che hanno conquistato terre lontane con l'inganno, la forza e la violenza.




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Nei loro libri di storia vengono elogiati come dei grandi conquistatori, ma quel che è peggio cari compagni galattici, è che i terrestri addirittura innalzano statue giganti ai maggior criminali della loro storia, dedicando poi loro anche vie nelle strade, onori e riconoscimenti.

Al contrario del nostro pianeta, lo scopo di queste scuole non sembra esser quello di istruire, ma quello di trasformare un imprevedibile, meravigliosa e unica creatura dell'universo, in un semplice e scontato ruolo sociale

In queste scuole viene insegnato ai bambini ad obbedire come tanti bravi soldatini addestrati alla guerra, si insegna poi loro a diventare macchine produttive ed efficaci, si insegna loro il rispetto verso le autorità e  le istituzioni, eppure crescendo ho visto con i miei occhi terrestri, che il rispetto vale solo per chi indossa una divisa, un camice o per chi porta la camicia pulita con sopra la cravatta. 
Agli angoli delle strade ci sono persone povere che vivono di elemosina, di giorno si nutrono con gli avanzi di cibo trovati nella spazzatura e la notte dormono sotto i cartoni, con temperature che scendono spesso di molto sotto gli 0°. 





Dov'è il rispetto per questi esseri viventi? 




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Perché chi non possiede niente, automaticamente non vale niente?

Ora sono abbastanza maturo da affermare che l'istruzione attuale degli esseri umani è ancora molto antiquata, è un tipo d’istruzione che mira solo a farti diventare un ingranaggio della società, utile solo a guadagnarti da vivere, ti insegna a diventare un buon uomo d'affari, un lavoratore infaticabile e produttivo, ma allo stesso tempo non ti insegna nulla sui valori universali come l'amicizia e l'amore, né ti insegna a sviluppare la tua propria originalità, anzi, al contrario la distrugge.

Infine ho potuto notare come durante esami e verifiche, sia premiata la memoria di un individuo e mai invece l'intelligenza. Tutti non fanno altro che riportare il contenuto dei libri studiati in un foglio bianco, senza mettere in discussione nulla del contenuto.


Le scuole umane mi ricordano tanto le fotocopiatrici, dove inserito un disegno, ne escono centinaia tutti perfettamente uguali. 
Risultati immagini per scuola omologatiA questa micidiale macchina solo pochi umani riescono a uscirne integri, conservando la propria originalità, e saranno quelli che una volta cresciuti si sentiranno costantemente disadattati e fuori luogo ovunque vadano, proprio come me! 

Io sono uno di quelli, trovo sempre qualcosa da criticare in questo mondo, ma è appunto il mio spirito critico a spingermi a immaginare un mondo migliore anche qui sulla Terra, gli altri invece si limitano ad accontentarsi della realtà a loro proposta.

Se io fossi un professore terrestre, per prima cosa insegnerei ai miei alunni a studiare se stessi, per comprendere al meglio poi i propri simili. Direi loro di continuare a dipingere, anche fuori dal foglio se ne sentono il bisogno e di pasticciare le facce dei propri amici di tanti colori, così che imparino l'arte divertendosi.



I miei compiti per casa, sarebbero questi: 

Passare almeno due ore al giorno a giocare all'aria aperta, costruire collane di fiori e foglie da donare ai passanti, fare una lista mensile di cose nuove da fare, illustrare le proprie emozioni attraverso forme e colori, riposare all'ombra di un albero e scrivere le lezioni apprese dal proprio silenzio interiore.


Ci sentiamo, un abbraccio spaziale a tutti voi.


Daniele Reale



Testo tratto dal mio libro: "Lettere dalla Terra"




sabato 4 marzo 2017

Sesso o Amore? L'eterno dilemma

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Noto un grande caos sia sentimentale che idealista riguardo a sesso, famiglia, amore, convivenza al giorno d'oggi.

Siamo passati dall'epoca romantica degli anni 50, composta di dolci uomini e tenere donne a bordo di Fiat 500 e Vespe, agli anni 60 dove gli Hippie hanno elogiato la rivoluzione sessuale, il sesso libero, il nudismo, e le orge ai festival psichedelici, poi siamo passati all'epoca capitalista, dove il sesso è tornato ad essere tabù, qui è fiorita la pornografia con gli uomini che di nascosto che si alzavano alle 3 di notte per masturbarsi guardando qualche scena erotica in Tv, mentre di giorno teneva alto il valore della "famiglia tradizionale", apparendo alla società seri e composti.


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Poi sono arrivati gli anni 90 e la libertà sessuale, come negli anni 60 è tornata a galla, prevalendo sull'idea di famiglia, ed i giovani si riversavano nelle discoteche ballando al suono della musica techno e delle luci psichedeliche, mentre le droghe chimiche facevano la loro comparsa dando il via ad una serie infinita di dipendenze cui le droghe naturali utilizzate dagli hippie negli anni 60 non davano.

Fatto sta che questo mix di musica martellante, luci stroboscopiche e nuove droghe, permise ai giovani di tornare a sciogliersi e di ribellarsi alle rigide regole imposte dalla società.


Risultati immagini per compagnie motorinoAuto e motorini truccati arriveranno a dominare la scena giovanile fino agli anni 2000, quando disco, giostre, e compagnie in motorino inizieranno a subire un rapido declino che terminerà la sua storia con l'avvento dei social network che magicamente tengono ora segregati i giovani in casa e dove il sesso trasgressivo un tempo consumato all'aria aperta sopra il cofano di una macchina, ora si limita spesso a degli spogliarelli reciprochi via webcam.

Nota di merito però va agli Emo che estinti negli anni 80 ritornano alla moda dopo gli anni 2000, dando il via ad una nuova mini-era di trasgressioni che culminava spesso in feste hard.

Dopo questa brevissima sintesi dagli anni 50 ad oggi, possiamo notare una cosa, il sesso ha sempre fatto parte delle nostre vite e la trasgressione pure. Giusto per far capire a tutti quelli che "non ci sono più i valori di una volta" o "non c'è più la serietà di una volta" che non è così.

Bisogna rendersi conto che esiste un tempo per essere innamorati ed uno per trasgredire, uno per scopare coma animali arrapati ed un altro per amare follemente, ma tutto, ripeto TUTTO è transitorio, sono tutte fasi della vita e l'unica cosa che dovrebbe rimanere inalterata dovrebbe essere l'Amore Incondizionato.

Invece oggi c'è solo gran confusione riguardo i nostri sentimenti e i nostri bisogni. Per esempio c'è chi a trent'anni vuol metter su famiglia perché sente che sta invecchiando ed esige allo stesso tempo fedeltà dalla compagna.


Qual'è il problema?


Risultati immagini per desiderio famigliaChe molto spesso la tappa famiglia/bambino è una tappa forzata indotta dalla società, per cui sia lei che lui (che hanno in mente la stessa cosa: bambino + famiglia + convivenza + casa) si mettono insieme non perché sono davvero innamorati e si amano, ma perché DESIDERANO il quadretto famigliare e tutti e due si ubriacano delle proprie aspettative, fino a quando....non le hanno realizzate.


E poi? 

Se non c'era principio d'Amore tra i due cala il sipario e realizzato il desiderio del quadretto famigliare subentrano altri desideri, magari lei vorrebbe tornare ad uscire e ballare con le amiche e lui tornare a comprarsi la moto per scorrazzare liberamente per le strade.

E qui iniziano i litigi, ed ognuno scarica le proprie tensioni/frustrazioni addosso al proprio compagno ed il bambino nella maggior parte dei casi finirà accudito dai nonni (sempre se non sono ancora in fabbrica a lavorare...)


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Ecco perché trovo sciocchi quelli che dicono: "E' ora di mettere la testa a posto, di far famiglia ecc". 

Le tappe non vanno forzate, devono avvenire SPONTANEAMENTE e tutti noi abbiamo tempi diversi, c'è chi a vent'anni è pronto a far famiglia e chi lo diviene a cinquanta! Ed è davvero stupido trovarsi una compagna/o solo per portare a termini i propri desideri e lasciarla/o nel caso non si acconsenziente.


E trovo anche stupido aspettarsi dal proprio compagno/a che dopo aver stampato un figlio questo debba essere padre/madre per tutta la vita e non pensare a nient'altro, guarda caso la maggior parte degli omicidi avviene tra le mura domestiche...

Per quale motivo? Perché la gente è pazza o...lo diventa quando si accorge di aversi costruito la propria gabbia?

Fare famiglia deve ritornare ad essere un concetto d'amore e non di possesso sull'altro, tu non hai il diritto di pretendere fedeltà e amore, te lo devi meritare, e non lo otterrai certo alzando le mani ed amando ordini autoritari.


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Altra cosa, inutile negarlo, l'uomo è poligamo di sua natura e quando è fedele ad una sola donna lo è perché è profondamente innamorato, ma questa come detto prima, è solo una fase che nasce e prima o poi finisce. Sapete quanto guadagna il mercato della prostituzione ogni anno? E credete che con quelle donne ci vadano più giovani arrapati o mariti sposati?


La risposta è scontata, ci vanno proprio quelli che parlano di famiglia tradizionale, di valori e che pretendono fedeltà dalla propria moglie...ma non sono qui per far loro una colpa, certo sbagliano a tradire le proprie mogli ma lo fanno spesso per noia, per tornare a sentirsi vivi in un qual modo, e penso non ci sia davvero modo di evitare questo, se non quello di trasformare la società, facendo in modo che le convivenze future non siano più basate sulla monotonia, basta letti matrimoniali! Ognuno dorma nella sua stanza e si unisca all'altro sono quando nasce la passione autentica, tutto il resto è vecchiaia.


Risultati immagini per uomo puttaneBasta possedere l'altro, invece di centrarvi nella durata di una storia, focalizzatevi sul qui e ora. 

Sapete, si parla spesso dei vecchi di una volta che si sono spostati a vent'anni e sono morti assieme, ed io ne ho conosciuti diversi di loro, la verità è che queste storie sono molto spesso romanzate, ho parlato con quei vecchietti e il loro unico pensiero è sempre quello:

 "Ogni lasciata è persa".


La nostra natura in generale è questa: l'uomo desidera tante donne, e la donna desidera far famiglia presto e molto spesso con un solo uomo, che cambierà ovviamente non appena avrà scoperto che è venuto meno alla sua promessa di...fedeltà.

Ciò che deve restare immutato è solo l'Amore Incondizionato, che ti fa vedere l'altro non come maschio, femmina, marito, moglie, ma come ESSERE UMANO, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Chi ama incondizionatamente ama il prossimo per quel che è e non per quel che vuole che esso sia o per quel che vuole che diventi. 

Risultati immagini per sesso adolescenzialeAbbiamo tutti tempi diversi, la femmina a quattordici anni sta già avendo le sue prime esperienze sessuali con maschietti molto più grandi della sua età, i suoi contemporanei dovranno aspettare di arrivare alle scuole superiori prima di avere le loro prime esperienze sessuali, e di solito parliamo dei 16/17 anni per i più fortunati, per arrivare ai 19/21 per tutti gli altri e mentre le ragazze avranno vita sessuale attiva fino ai 22/25 anni, cambiando compagno a piacimento, il maschietto non avrà in generale questa fortuna, raccogliendo poche esperienze sessuali se paragonate con quelle della femmina nella sua gioventù.



Risultati immagini per sesso adolescenzialeEcco perché le femmine attorno ai 22/25 anni pensano già alla famiglia, sono ormai sazie di esperienze sessuali, hanno già soddisfatto tutte le loro fantasie ed avuto la possibilità di cambiare molti compagni, ma il maschio nel 98% dei casi non avrà questa fortuna ed il tarlo del sesso resterà presente in lui fino a quando non avrà soddisfatto, non dico tutte, ma almeno una parte di quei desideri irrealizzati.

L'uomo quindi amerà, ma cadrà ugualmente in tentazione fino a quando non avrà per così dire "pareggiato i conti" e dominato le sue passioni represse,

Partiamo dunque da qui, uomini e donne ed iniziamo a comprendere la nostra Natura ed i nostri desideri, ed invece di passare dall'amore all'odio, accogliamo la comprensione, aiutandoci a vicenda a diventare persone migliori.

L'Amore fiorirà solo quando noi saremo Amore.

Sesso o Amore allora? La domanda è sciocca, poiché li vivremmo entrambi anche se in tempi diversi.


lunedì 6 febbraio 2017

Alunni del Mondo: imparare a leggere la Natura per guarire

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Alunni del Mondo


Nostra scuola è il Mondo intero, tutto ciò che ci circonda ha qualcosa da insegnarci, ma spetta solo a noi comprenderne la lezione.


Il mondo non si studia sui libri, non ci sono risposte giuste o risposte sbagliate, ma un infinità di capitoli da comprendere e le lezioni più importanti si nascondono proprio dietro le cose che noi diamo per scontate.


Avete mai sentito parlare dell'antica dottrina, della Firma delle Cose?  Essa porta alla luce l'incredibile somiglianza di frutta e verdura con i diversi organi umani.

Per esempio i fagioli ricordano i reni umani, ed in effetti, aiutano a mantenere sane le funzioni renali. Se tagliate trasversalmente una carota, potrete notare come essa somigli all'occhio umano, con tanto di pupilla, iride e linee radianti. Ora sappiamo tutti che le carote fanno bene alla vista! 




Lo dicevano pure le nostre nonne, 
prima ancora che la scienza moderna lo scoprisse... 



Questo per dimostrare che qualcosa dentro di noi, spesso ci guida verso le soluzioni.


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Rompendo il guscio di una noce avrete sicuramente notato come questa somigli ad un cervello, esattamente diviso con un emisfero destro e uno sinistro. Gli acidi grassi Omega 3 in essa contenuti, sono particolarmente efficaci per le funzioni celebrali, in poche parole fanno bene al nostro cervello.

Il sedano invece somiglia alle ossa umane, il sedano è ricco di sodio, utile per la fortificazione delle ossa.

Le radici di Ginseng o dello Zenzero, assomigliano allo stomaco umano, e quelle radici sono indicate appunto per tutti i malanni dello stomaco, utili soprattutto per placare la nausea ed aiutare la digestione. 


Risultati immagini per orticaLa pianta dell'Ortica, da molti disprezzata per l'irritazione cutanea che provoca una volta toccata, invece è un vero toccasana per la salute, infatti l'ortica è antinfiammatoria, depura il sangue e stimola e rinforza la crescita di unghie e capelli, il fusto dell'ortica presenta numerosi “pelucchi” e questo in passato deve aver suggerito ai suoi raccoglitori le sue magnifiche proprietà che aiutano la ricrescita dei capelli.

Ci sono poi i fiori di Tarassaco (radicchio selvatico) o quelli di primula che invitano l'uomo a raccoglierli e farne sciroppi per il catarro, anch'esso giallo come i loro fiori.


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I semi di zucca se consumati con regolarità, aiutano nelle prostatiti che affliggono gli uomini che si apprestano ad invecchiare, chi allora osservò la Natura notò che la pianta di zucca finita la fioritura che per l'uomo significa la gioventù, si appresta alla maturazione (età adulta) ed è in questa fase che il fiore diventa una grossa zucca (ghiandola prostatica).

Da notare poi, come il mondo vegetale ci fornisca i suoi preziosi rimedi gratuitamente e in abbondanti quantità.  Se ci fate caso, gran parte delle piante mediche sono piante ritenute infestanti, che molto spesso vengono distrutte tramite l'uso di diserbanti perché ritenute inutili.

Ma quel che stupisce e sorprende di più, è come la Natura ponga i suoi preziosi doni proprio nei luoghi che archetipicamente rappresentano il corpo umano.


Risultati immagini per coda cavallinaSe per esempio ci servono delle piante che giovino ai problemi delle vie urinarie, come la cistite, andremo a cercarle nei luoghi che ci ricordano appunto l'apparato urinario, ovvero ruscelli e fiumi dove scorre l'acqua. In essi troveremo piante efficaci e disinfettanti delle vie urinarie come la coda cavallina ( Equisetum arvense) o la menta piperita , l'epilobio dai fiori piccoli rosa/bianchi, particolarmente utile nei casi di prostatite.

Salendo poi in montagna, possiamo incontrare tutta una serie di erbe aromatiche che portano beneficio all'apparato respiratorio, ma anche arbusti come il pino mugo, dove dalle sue pigne ricche di resina raccolte ancora verdi, si ricavano sciroppi utili contro la tosse, il catarro e le bronchiti in generale.

Anche qui, seguendo il nostro intuito, si può osservare come piante dall'effetto balsamico ed espettorale si possono trovare (in alto), come i polmoni lo sono nel corpo umano...

Molto di questa dottrina resta ancora da scoprire.
Tutto dunque sta nella nostra personale osservazione, cosa che i nostri antenati hanno saputo fare già molti secoli fa, senza l'uso di costosi macchinari da laboratorio, e prima ancora di conoscere la chimica o di sapere quali principi attivi fossero presenti all'interno di ogni pianta.

Della Natura e della sua simbologia ci sarebbe ancora molto di cui parlare, ma per ora mi fermo qua, magari in futuro scriverò un libro dedicato interamente a questo argomento per approfondire al meglio la questione.

Il mio scopo, con questo capitolo era quello di creare in voi la curiosità, affinché possiate apprezzare e custodire con sempre maggior rispetto il mondo vegetale che tanti doni ci porge.

Daniele Reale


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giovedì 2 febbraio 2017

Lo schiavo odia la Libertà a livello inconscio, ecco perché combatte chi ne parla

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Quanti pomeriggi ti hanno rubato maestre, genitori e insegnanti, quando tu volevi solo correre nei prati con i tuoi amici, arrampicarti sugli alberi e toccare il cielo con un dito?

Quante volte ti è stato ripetuto che giocare è tempo perso?

Mentre è proprio giocando che si impara a vivere, ad essere solidali con i propri compagni, ad apprezzare le cose, tutte le cose. 
Giocare significa essere felici.

Quando sei piccolo mai penseresti di uccidere farfalle per poterle collezionarle, e lo sai perché?


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Perché quando camminavi a piedi scalzi su quei verdi prati, quando ti nutrivi con il calore del Sole sulla tua pelle e mangiavi i frutti cogliendoli direttamente dall'albero, apprezzavi la Libertà più di ogni altra cosa al mondo e le farfalle che ti volavano attorno festeggiavano e condividevano quella libertà con te, la tua felicità era la loro.


Quale uomo libero collezionerebbe mai delle farfalle? 



Sarebbe un vero sadico, un piccolo dittatore...

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Quando l'essere umano è piccolo e la sua mente ancora incontaminata dalla spazzatura sociale, ama gli alberi e l'uccellino che si posano a cinguetta nei suoi rami, quando invece diventa adulto e la spazzatura sociale accumulata negli anni sarà tale da averlo trasformato in un ruolo vagante, quello stesso essere umano, che ora non è niente più che un semplice uomo, taglierà l'albero su cui cantava quell'uccellino per poter costruire con il suo legno una casetta per uccelli. 

Capite l'assurdità? 

Quell'uomo ha tagliato un albero magnifico per costruire una piccola, insignificante casa al piccolo volatile. 




Ora vuole che anche quell'uccello
 venga rinchiuso tra le mura. 



Perché ha fatto questo? Perché gli è stato insegnato a racchiudere sé stesso in una proprietà privata, a dire “questa è la mia casa, la mia terra, la mia nazione.” 

Prima possedeva il mondo intero, ora possiede solo una casa, una proprietà, un lavoro, un ruolo, prima possedeva il tempo, ora possiede i soldi.

Cosi gli è stato insegnato cosi l'uomo vuole insegnare a sua volta inconsciamente all'uccellino, ai suoi figli e ai suoi nipoti.

Chi è stato indottrinato a lucidare le proprie catene odia qualsiasi cosa che gli ricordi la libertà, la odia a livello inconscio, per questo compie delle azioni stupide senza rendersene conto e senza provare alcun rimorso!

Daniele Reale

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lunedì 30 gennaio 2017

Perché gli Antichi non soffrivano la dipendenza da droga?

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Il termine droga ha tre significati ben precisi: identifica le spezie, individua alcuni farmaci, significa sostanza stupefacente. 

droga” discende dall’olandese droog, che significa “arido, secco”, poiché la droga è originariamente una "pianta secca", ovvero conservata e riservata agli usi della cucina e della farmacia. 
Anche alla farmacia, dunque, è collegato l’uso delle droghe.

Il valore medicinale delle droghe viene riconosciuto anche dai medici arabi dell’antichità. In Europa invece bisognerà attendere gli inizi del XIX secolo, con l’introduzione in ambito medico di sostanze ricavate dal papavero (l’oppio), usate come potentissimi calmanti. 


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In seguito all’uso non terapeutico e alla scoperta degli psicoattivi/ricreativi associati all’uso di questi composti, la droga diventa sinonimo di sostanza stupefacente e di fatto inizia l'era del proibizionismo e la caccia alle streghe a tutte quelle piante in grado di modificare la coscienza.

Ma l'uso di droghe come stupefacente in realtà è antico quanto il mondo, e ha toccato praticamente tutte le civiltà e prima ancora tutte le tribù. 

Infatti, fin dai tempi più remoti, l’uomo ha sempre ricercato sostanze in grado di agire favorevolmente su psiche e corpo: per guarire le malattie, per migliorare le prestazioni fisiche e intellettuali, indurre felicità e annullare ogni sgradevole sensazione psico-fisica, per procurarsi il sonno, ottenere piacere fisico e mentale, e ultima, ma non meno importante, per scoprire se stessi, effettuando viaggi interiori negli abissi sconosciuti del proprio inconscio e anche oltre.




Nell’antichità non esisteva 
il problema morale all’uso di droghe.



Assumerle non era una questione di giusto o di sbagliato, esse rappresentavano semplicemente una parte fondamentale del rapporto con le divinità, un collegamento con la medicina, una connessione più intima con il proprio corpo e il proprio spirito.

Ma quello che stupisce di più è che nel mondo antico pre-industriale e pre-proibizionismo, dove ogni civiltà, tribù, cultura, aveva la sua "droga" a livello vegetale, al tempo stesso non soffrisse di dipendenza dalla stessa.

Perché?


Risultati immagini per giovani drogatiPerché l'assunzione di piante in grado di alterare la mente, veniva fatto solo in circostanze rituali, e tutto aveva una connotazione sacra, oggi invece oltre ad essere cambiate le droghe con l'avvento della chimica moderna, sono cambiati anche gli scopi, ed oggi lo scopo principale degli assuntori di droga è lo sballo, che tradotto in parole povere significa "evadere dalla realtà di merda in cui uno vive".

Perché è facile puntare sempre il dito contro i giovani che ricercano lo sballo a tutti i costi, a volte anche a rischio della propria vita, più difficile invece è ammettere che ritrovarsi catapultati in un mondo dove il cemento soffoca non solo l'erba, ma anche la nostra connessione con la Madre Terra, significa dolore, disagio, depressione, ansia, e chi vive in città lo sa benissimo.

Dove infatti si consuma più droga? 

Nelle città caotiche e grige o nelle poche verde campagne che ancora resistono alla mano violenta dell'uomo?

E' da stupidi pensare che i giovani vogliano sballarsi solo per il gusto di farlo, spesso lo fanno proprio perché non conoscono altra valida alternativa. Crescere in un contesto sociale dove perfino il gioco è stato vietato non può che produrre questi risultati.


Risultati immagini per bambini boschi
I bambini che sono cresciuti correndo nei boschi, saltando pozzanghere, costruendo capanne e resistendo alla pioggia più fitta pur di star fuori con i propri amici, difficilmente, molto difficilmente può cadere nella dipendenza da droga, e se lo fa è solo perché la realtà in cui vive si è snaturalizzata una volta divenuto adulto, e non è un caso che per esempio in Brasile, Messico, Argentina o in generale in Sud America, oggi troviamo moltissimi adulti, ma soprattutto ragazzi dipendenti da droga.



Perché questo? 

Perché quella gente discende da popolazioni da sempre abituate a vivere in contatto con la Madre Terra, ma che poi, con l'arrivo della civilizzazione bianca e della conseguente forzatura a vivere alla maniera degli occidentali, ovvero: 

- grandi città

- distruzione dell'ambiente naturale


- sfruttamento del sottosuolo 

- divisione della società in ricchi e poveri 

- installazione della proprietà privata 

- istruzione forzata

- lavoro coatto e monotono

- religione di massa


hanno fatto in modo che anche loro scoprissero le Tre Bestie: depressione - ansia - stress.



Risultati immagini per depressioneE che queste Tre Bestie portassero logicamente alla ricerca disperata di sbarazzarsi di loro, anche solo temporaneamente, e questo poteva avvenire solo evadendo la realtà.

La droga dunque continuerà a presentarsi come il mezzo per andare lontano, anche solo per poche ore, fino a quando la società stessa non cambierà, tornando ad abbracciare la Natura invece che tentare di dominarla a tutti i costi.

Possiamo concludere dicendo non è la droga in se da combattere, ma la Matrix infelice in cui viviamo.

Le piante psicoattive sono sempre esistite, probabilmente da milioni di anni prima ancora che il primo uomo comparisse sulla Terra, e allora che senso ha perseguitarle? Distruggerle? 

Secondo questo logica figlia dell'oscura era industriale, tutt'ora dominante, dovremmo illegalizzare tutti i rubinetti dell'acqua, poiché se uno scemo decide di bersi 20 bicchieri di fila senza mai tirare il fiato, rischia l'overdose, pardon, l'annegamento...


Risultati immagini per antichi droga
La ricerca degli stati alterati di coscienza è sempre esistita, in tutto in mondo, in tutte le epoche, al di là delle differenze sociali e razziali, al di là che si trattasse di culture avanzate come quella egizia o di tribù remote d'Africa. 

Quello che è cambiato da ieri ad oggi è lo scopo con cui si effettua l'assunzione di un composto in grado di alterare le nostre percezioni sensoriali, e mentre ieri lo scopo era puramente trascendente, religioso, estatico, e in poche parole con l'obbiettivo di scoprire qualcosa in più su se stessi e il mondo che ci circonda, oggi lo scopo è diventato l'opposto, è un fuggire da se stessi, isolarsi dal mondo conosciuto, spesso annebbiando la mente invece che illuminarla.

Ecco perché la dipendenza da "droga" nell'antichità era pressoché sconosciuta.


Perché allora non iniziare a creare città più armoniose e rispettose dell'ambiente in cui sono immerse?

Non sarebbe più educativo se a scuola portassero gli alunni almeno uno/due giorni al mese ad imparare ad amare la terra che calpestano? Con escursione in fiumi, boschi, valli, mari e montagne?

E perché non iniziare a creare una società più felice? Dove si torni a vedere i giovani giocare per strada invece che vederli rinchiusi tutto il giorno in casa a deprimersi e degradarsi?

Allora anche la dipendenza da droga non avrebbe più ragione d'esistere...


Daniele Reale



Per approfondire: http://win.storiain.net/arret/num203/artic2.asp

https://books.google.it/books?id=KnGrNJ8XvTUC&pg=PA44&lpg=PA44&dq=storia+piante+psicoattive&source=bl&ots=h5pPHouHsB&sig=DAIJREjfxh5k2L9UnScbNvVGb-4&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwif3oWIyunRAhUBxxQKHeWUCooQ6AEINTAE#v=onepage&q=storia%20piante%20psicoattive&f=false

martedì 24 gennaio 2017

La mia prima grande scuola è stata la Natura, tutto il resto è noia.



Risultati immagini per bambino natura


Cari compagni, 
come vi ho raccontato in precedenza, dopo esser nato, per ignoti motivi, scordai chi ero e da dove venivo. Di nuovo dovetti imparare da capo anche le cose più elementari, quelle che avevo fatto per secoli e secoli prima di allora.


Di nuovo appresi a camminare, non con poca difficoltà! 

I miei primi passi erano incerti, il senso dell'equilibrio tornò a essermi sconosciuto e dovevo aggrapparmi qua e là tra mobili e tavolini per aiutarmi a reggermi in piedi.

Le mie prime parole risultavano spesso incomprensibili agli adulti e dovevo gesticolare con le mani per farmi capire da loro.
Nei miei primi anni di vita i miei genitori terrestri mi assistevano in tutto e per tutto, la sera prima di addormentarmi si sedevano in un angolo del mio letto e aprendo un libro mi leggevano una fiaba, una diversa ogni sera.

Dal suono della loro voce potevo percepire l'amore che provavano per me. Le fiabe non solo mi aiutavano ad addormentarmi, ma anche a diventare grande. 

Ogni racconto era per me fonte d‘ispirazione. 
Risultati immagini per fiabaDa alcuni personaggi apprendevo il coraggio, da altri la compassione e l'amore verso il prossimo. 

In ogni storia c'era sempre però, un personaggio cattivo che tendeva trappole, ingannava e compiva azioni malvagie verso i suoi simili. Questo mi ha aiutato crescendo, a riconoscere e  a mettermi in guardia dalle persone malvagie che incontro lungo la strada della mia vita.


Presto imparai a camminare autonomamente, a pronunciare correttamente “Mamma” e “Papà”, in seguito imparai anche ad andare in bicicletta, prima con le rotelle e poi senza.
La mia casa terrestre, quella in cui ho abitato fino ai diciannove anni, si trova su di un piccolo paesino posto in cima a una grande collina.



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Alte montagne rocciose la avvolgono a nord, da dove scendono numerosi ruscelli cristallini che a valle si uniscono tutti assieme divenendo un grande e bellissimo fiume. La mia infanzia custodisce il ricordo dei miei giorni più spensierati, quando correvo tra l'erba alta degli immensi prati che mi circondavano, con il sole splendente che illuminava e tingeva d'oro il mio candido viso.

C'erano poi gli alberi di nocciolo, dove amavo arrampicarmi per scrutare nuovi orizzonti, mentre grosse nuvole bianche conquistavano l'azzurro del cielo.

Tutto allora mi appariva favolosamente magico. 
In realtà non era il mondo attorno a me a essere magico, ma ero io a renderlo tale.

In quei giorni spensierati la mia fantasia era vasta come l'universo stesso, e non conoscevo né noie né angosce, cose invece comuni nella realtà senza colori degli adulti, come ebbi modo di costatare più tardi crescendo.

La mia prima grande scuola è stata la Natura e i suoi mille abitanti, una scuola superba che non richiede alcuna iscrizione e che ti trasmette le sue lezioni in modo del tutto originale. 


Risultati immagini per natura magicaRicordo le lunghe file di formiche che trasportavano le briciole di pane che lasciavo cadere intenzionalmente dal mio panino, le portavano sottoterra nel loro regno segreto ed io le osservavo stupito, chiedendomi come potessero reggere tanto peso sopra le loro teste. 

Ricordo poi i piccoli uccellini che cinguettavano allegramente sui rami degli alberi, donando a chiunque sapesse ascoltarli, incredibili momenti di gioia e serenità, loro erano per me i migliori musicisti che avessi mai incontrato e non dovevo pagare alcun biglietto per andare ad ascoltarli.

Il vento invece portava con sé storie di terre lontane e a me sconosciute, e quando lui soffiava forte, io spalancavo le braccia al cielo e chiudevo gli occhi, immaginando di essere trasportato altrove, verso nuovi e fantastici mondi da esplorare. 

La pioggia nutriva il mondo attorno a me, facendolo diventare sempre più verde e ricco e facendo ingrossare i frutti sugli alberi, quindi non mi dispiaceva osservarla, perché sapevo che essa era utile a tutti noi: uomini, animali, vegetali.



Risultati immagini per sole bosco
E poi c'era lui, il Re Sole, a riscaldarmi con i suoi raggi luminosi, ad animare ogni giorno questo pianeta di luci e di ombre, a rallegrare le giornate a quei pochi esseri umani che ancora sapevano apprezzarlo.

Ora che sono adulto posso dirvi che la vita attraverso gli occhi di un bambino terrestre non può essere più perfetta, ogni piccola cosa è una scoperta meravigliosa, eppure, crescendo qui sulla Terra, ho notato come i bambini terrestri inizino a vedere la vita solo attraverso il dovere, senza meravigliarsi più di nulla. La poesia della creazione sparisce improvvisamente dalle loro vite e di conseguenza loro diventano annoiati e insoddisfatti. 

Cominciano così a farsi la guerra l'uno contro l'altro, a rincorrere solo fama e ricchezza, ad allontanarsi così tanto da loro stessi, da finire per dimenticarsi chi sono. 

Se solo i bambini che furono un tempo potessero bussare alla porta dei loro cuori rinsecchiti da adulti, sono certo, avrebbero ragione di rimproverarli...



....Ci sentiamo dolci anime

Daniele Reale




Questo testo è stato estratto dal mio libro "Lettere dalla Terra", per chi desidera riceverne una copia, mi contatti su facebook.

giovedì 19 maggio 2016

Perché gli esseri umani nascono perfetti e muoiono imperfetti ?



Adulti e bambini


Alcuni di voi mi hanno chiesto: 

“Gli umani sono creature felici?”

Vi devo dire che ho osservato molto gli umani nei miei anni di permanenza qui sulla Terra e vi posso dire che la vera felicità è un’emozione riservata spesso solo ai bambini. 

Certo gli adulti ridono e scherzano in continuazione, ma il più delle volte fingono che vada tutto bene, solo per nascondere le proprie debolezze davanti agli altri.

Gli adulti parlano sempre di responsabilità e nel frattempo incolpano il governo, il tempo, la luna e la sfortuna, non vogliono invece rendersi conto che sono loro la causa dei problemi che li affliggono. 
La verità è che li riesce molto più facile giudicare gli altri che confrontarsi con se stessi, perché confrontarsi con se stessi è un atto di coraggio.

I loro giardini sono rigogliosi e ordinati, ma le loro menti sono rigide come pali, in pratica non sanno e non vogliono guardare oltre la punta del loro naso. Eppure ciò che rincorrono da una vita è proprio là, dentro di loro, ma testardi come sono, continuano imperterriti a ricercare tutto al di fuori di sé.



Se solo si ricordassero dei bambini felici 
che sono stati un tempo, allora ritroverebbero subito anche la chiave che da sempre 
cercano invano...

Sapete, gli adulti pretendono sempre di insegnare ai bambini come vivere il loro futuro, ma nel frattempo sono incapaci di vivere serenamente il loro presente.


Gli adulti hanno insegnato loro che la vita è lavoro e sacrificio, che non bisogna fidarsi di nessuno e che per essere felici bisogna accumulare sempre di più ricchezze.

Questo ho visto e mi fa paura, perché tutti quei bambini che diventeranno a loro volta adulti, cresceranno con la pericolosa idea che non esista alternativa al modo in cui stanno vivendo.


Stanno accettando che sia cosa giusta e naturale calpestarsi l'uno con l'altro, che sia cosa normale annientare l'ambiente naturale in cui vivono perché solo così l'economia può crescere.

Per questo credo che sarebbe molto più saggio se gli adulti ogni tanto stessero zitti e osservassero i bambini e imparassero da loro tutto ciò che con il passar del tempo hanno dimenticato.

Fratello Orsa Maggiore invece mi ha chiesto come mai sulla Terra gli umani nascono perfetti e muoiono imperfetti, cosa che invece accade solo raramente nel nostro pianeta.

Io credo che il problema principale sia la società nel suo complesso, con le sue migliaia di inutili regole, imposizioni e divieti.

Gli umani sono troppo severi con se stessi, ancor più con gli altri e sembrano ignorare che così facendo creano una società di bravi uomini disciplinati, ma infelici

Gli uomini disciplinati comprendono il linguaggio dell'intelletto, ma hanno dimenticato quello del cuore e loro non lo sanno che per camminare servono due gambe...

Ma gli uomini non sono soltanto zoppi ma anche ciechi, ancora non si sono resi conto che il bambino, l'adulto e il vecchio sono la stessa persona, questo è ciò che inganna tuttora le loro menti. 
Gli esseri umani vivono la loro vita in tre fasi:


- Adolescenza



- età adulta 



- vecchiaia.



Ad ogni fase della propria crescita personale, l'individuo dimentica quella precedente. 


Loro dividono la propria esistenza in queste tre fasi  e così si immedesimano in un ruolo diverso a seconda dell'età che hanno. 

Gli umani quando sono bambini sognano di diventare adulti e una volta diventati adulti rimpiangono l'infanzia spensierata, nel frattempo continuano a fare le stesse cose fino a che si ritrovano vecchi e stanchi. 



A quel punto rimpiangono le scelte 
che non hanno avuto il coraggio di fare 
quando ne avevano ancora 
l’occasione e l'energia.

Ho parlato spesso di pace e fratellanza ai miei fratelli terrestri, ma loro si ostinano a dire che un mondo diverso è solo utopia e mai si potrà realizzare, perché l'uomo è sempre stato malvagio e il più forte comanderà sempre sul più debole. 

Allora, con infinita pazienza, ho spiegato loro che non è per niente vero che il male vince sempre sul bene, ma che il male al contrario del bene, è molto più abile nel far parlare molto di sé. 

Per far questo ho fatto loro questo esempio:

 “Siete più portati a ricordare un torto subito 
o un bacio ricevuto?”

“Un torto subito!” Rispose uno di loro.

“E perché sei più portato a ricordare un torto subito, al posto di un bacio che è infinitamente più piacevole?” Chiesi.

“Perché il torto subito mi ferisce profondamente e mi fa salire la rabbia e pensare alla vendetta.”

“In realtà non è il torto ad averti fatto del male, ma è invece il fatto che sia stata compiuta un’azione contro le tue aspettative, ad aver dato tanta importanza al torto subito. Tutto ciò che va contro le nostre aspettative richiama la nostra attenzione, ecco perché la gente ricorda di più le cose negative di quelle buone.”



In seguito feci notare loro che anche il male gioca la sua parte nel circolo dell'esistenza e per far questo, feci immaginare loro un cielo stellato senza la presenza dell'oscurità della notte.

“Non sarebbe più possibile vedere le stelle” Rispose uno di loro.

Quel ragazzo comprese al volo il mio messaggio, è l'oscurità ,infatti, a mettere in risalto le stelle.

Infine ho spiegato loro che nessuno al mondo nasce malvagio e allo stesso tempo nessuno nasce buono. 

Tutti noi creature dell'universo nasciamo con entrambi i lati, sia il malvagio, sia il buono, e spetta solo a noi e solo a noi, decidere quale dei due far prevalere nelle nostre vite.


Daniele Reale



Testo estratto dal libro " Lettere dalla Terra"