lunedì 4 aprile 2016

"NOI SIAMO ENERGIA E TORNIAMO ENERGIA" La Free Energy esiste


Brian O’Leary, professore della Princeton University, venne addestrato dalla NASA per partecipare al programma Mission Mars, era conosciuto in tutto il mondo per le sue ricerche, pubblicazioni e conferenze. Ecco l’intervista molto significativa poco prima della sua morte qualche anno fa.

Perché, secondo te, una così gran parte della società tende a soffocare l’evoluzione della conoscenza?

Ci troviamo nel mezzo di un mutamento degli schemi e di una rivoluzione della consapevolezza di proporzioni mai viste. Quando si instaura un nuovo modello, quelli che si aggrappano al vecchio modo di pensare puntano i piedi e diventano così recalcitranti da risultare ben poco scientifici. L’ho constatato tra i miei ex-colleghi. Quindi, prima di tutto bisogna vincere le resistenze. 

Poi, chiedersi: “cos’hanno in comune i Crop Circles, i cucchiai che si piegano, Sai Baba, la free energy e tutto il resto”? 


Il comune denominatore è la rivelazione che energia e materia possono essere create dal “nulla”, e ciò significa che nulla è realmente qualcosa, e che questo “nulla” potrebbe essere la coscienza, ciò che gli scienziati chiamano “campo punto zero”, un campo elettromagnetico che pervade tutto. Questo vuol dire che la natura fondamentale della realtà non è la materia o l’energia che rileviamo, ma la loro causa prima ed è il processo di interazione che avviene tra di esse che trovo affascinante.



Hai mai lavorato con l’esobiologo inglese Rupert Sheldrake? Sembra che tu stia definendo il suo stesso concetto di risonanza morfica.


Sì, ho collaborato con lui. Il concetto di risonanza morfica è molto significativo nell’ambito dei campi energetici della coscienza che, interagendo, provocano degli effetti nella realtà fisica. Sheldrake e le sue idee sono estremamente importanti ma vi sono anche altri, come David Bohm ed il suo Ordine Implicito, nonché tutti i fisici del 19° secolo che ci hanno fornito il concetto di etere. Dici che sta avvenendo un mutamento di schemi. Nonostante ma Samuel Hahneman (il “padre” dell’Omeopatia), già nel secolo scorso, abbia espresso il medesimo concetto di energia nella medicina omeopatica, esso non viene ancora accettato dalla scienza ufficiale.


È vero. Gli studi di Nikola Tesla, di T. Henry Moiré e di altri pionieri, a parte il mio lavoro negli ultimi tre anni, hanno teso alla scoperta delle prove più evidenti dell’esistenza della “free energy”. Gli esperimenti vengono condotti in tutto il mondo, ma ciò che mi rende triste è che in questo Paese (gli USA) molti degli scienziati e degli studiosi più brillanti sono stati costretti ad espatriare perché l’ambiente qui è ostile a questo tipo di evoluzione. 

Le forze di soppressione provengono da molte diverse fonti, inclusi gli stessi ricercatori. 


C’è carenza di fondi e di sostegno, gli inventori sono isolati, le nostre leggi sui brevetti sono antiquate e le strategie di investimento “bizantine”: ci si aspetta di recuperare subito i propri capitali grazie al successo di un determinato nuovo strumento, ma i profitti possono variare da miliardi di dollari a zero. 


Fino ad ora, i ricavi sono mancati, ci vorranno probabilmente decine di milioni di dollari prima di trovare la soluzione giusta e nessuna compagnia americana si è dimostrata disponibile a stanziare tali somme. Il Giappone, invece, sta finanziando le ricerche sulla fusione fredda. I pionieri della chimica, Martin Fleischmann, della Southampton University e Stanley Pons, della University of Utah, avevano scoperto la fusione fredda alcuni anni fa. Rifiutati da questo Paese, ora vivono e lavorano a Parigi, finanziati dai Giapponesi per circa nove milioni di dollari.

Il Dott. Suji Inumata, presidente dell’Istituto Giapponese di Psicotronica ed autore di svariate ricerche, ha sviluppato un prototipo, grazie a due milioni di dollari erogati dalla Toshiba Corporation per i magneti superconduttori.


Il Giappone è anche uno dei pochi Paesi 
che finanziano la ricerca sui Crop Circles.




Sì, sembrano essere più aperti verso tali tematiche. 
Alle mie conferenze, qui, partecipano cinquanta persone o poco più. Alcuni mesi fa ho parlato in Giappone davanti ad una platea di più di settecento persone, la maggior parte uomini d’affari, ingegneri e scienziati della Toshiba, della Toyota e di altre grandi compagnie. Sono interessati a trovare fonti energetiche non solo competitive ma anche più pulite ed ecologicamente compatibili. Ovviamente, il vero traguardo è quello. Per me la nuova tecnologia ci consentirà di risolvere i più gravi problemi ambientali, in particolare l’effetto serra. 


Tutti i climatologi concordano: l’effetto serra è alla base degli stravolgimenti climatici e meteorologici di oggi e forse perfino della recrudescenza di malattie aerotrasportate come la febbre gialla, la febbre dingo e la malaria. In molte zone del mondo esistono condizioni climatiche estreme, per colpa del consumo giornaliero di petrolio, dei motori a combustione interna e delle centrali elettriche. 

Studiando la storia della free energy, con le sue vicende di smentite e vittoriose conferme, si vede che la sua repressione è tuttora un fenomeno sociale. Bertrand Russel lo chiarì molto bene: “La resistenza contro qualunque nuova idea è proporzionale al quadrato della sua importanza”


Pertanto, quando trattiamo di cose come fonti di energia non inquinanti, quando parliamo di consapevolezza e della capacità di diventare dei potenti artefici nell’universo fisico, o quando affrontiamo l’intero fenomeno UFO, le domande vanno sempre incontro ad una interpretazione dualistica. Facciamo un esempio. I mezzi di comunicazione. Mi è quasi impossibile comunicare loro il concetto di free energy, un concetto che risulta perfino meno credibile del fenomeno UFO, semplicemente perché non è ancora stato accettato dallo Stato. Lo stesso mi accade se inizio ad affrontare la questione della credibilità personale, quando mi intervistano per i giornali o per la TV, figuriamoci riuscire a spiegare il concetto di free energy e come potrebbe cambiare il mondo. 

Eccomi qui, sono uno scienziato con tanto di dottorato, un fisico che insegnava alla Princeton University, uno scrittore noto, eppure devo ancora lottare con il problema della credibilità. Ho viaggiato ovunque, ho incontrato moltissimi scienziati, ho appena pubblicato un saggio, “Miracle in the Void” (Miracolo nel Vuoto) il terzo di una trilogia di testi dedicati alla nuova scienza, eppure…


Noi “siamo energia” e “torniamo all’energia”


Nel film” Powder” viene analizzata l’idea che noi “siamo energia” e “torniamo all’energia”. Sembra vi sia molto interesse oggi verso la bioelettricità e verso la nostra connessione a qualche Divina Fonte energetica. Alcuni credono che l’Uomo sia parte di un Dio o di una Divinità ed abbia il potere di creare tutto. 

Un concetto, rimasto finora limitato entro i confini del misticismo e credo che, in questo senso, le religioni instaurate l’abbiano reso dogmatico, poi l’abbiano reso segreto e quindi abbiano instillato il terrore in chi osava credere diversamente. Il metodo scientifico è sempre consistito nell’essere atei o agnostici e così ci si aspetta che continui a combattere ciò che è mistico creando una dicotomia tra scienza e spiritualità. 

Ora che entriamo nel ventunesimo secolo, le cose stanno cambiando?

Immagino mi si possa chiamare l’Indiana Jones della nuova scienza, sto cercando di dare una mano a ridestare il mondo e di dire alla gente che abbiamo il giusto potenziale dentro di noi, che sta giungendo proprio nel momento opportuno per salvarci da un disastro ecologico sul nostro pianeta che praticamente è già in atto.

La Dott.ssa Elizabeth Kübler Ross ha svolto un’ampia ricerca sul modo in cui affrontiamo la morte.

Il primo gradino nel nostro modo di affrontarla è la negazione. La memoria va alla mia prima esperienza di “Remote Viewing”. Era il 1979 e mi trovavo ancora a Princeton. Ebbene, la vissi ma negai a me stesso di averla vissuta. Tornai al lavoro come se nulla fosse accaduto e ci vollero due esperienze consecutive, una di pre-morte ed una di guarigione per scuotermi al punto giusto – per risvegliarmi – sino al punto di dover ammettere che la scienza che avevo sempre insegnato come un dogma non era tutto,né la fine di tutto. Mi ci vollero diversi anni prima di accettare completamente questa evidenza. C’è uno slogan ideato da Chad O’Shay, un predicatore di Asheville, North Carolina, che dice: “La verità vi renderà liberi ma, all’inizio, vi farà infuriare”. Infatti quando ho superato il periodo della negazione ed ho accolto le nuove informazioni, mi sono arrabbiato immensamente. Ero furibondo con quelli che cercavano di nascondere come stanno veramente le cose, mi veniva voglia di saltargli alla gola e a volte non nego di sentirmi ancora così. Dopo il periodo di rabbia segue quello delle “contrattazioni”, una sorta di: “Posso adattare dei perni cilindrici a dei fori quadrati? Posso costruire un ponte tra questi due mondi? Posso conciliare il nuovo punto di vista con quello vecchio?” Di solito la risposta è negativa, il che è piuttosto demoralizzante. Così mi è capitato per un paio d’anni, mentre preparavo il libro, di attraversare una profonda depressione. Trovavo frustrante e difficile trasporre sulle pagine alcune idee per me solidamente scientifiche quanto qualunque altra cosa cui mi fossi dedicato durante la mia carriera di astrofisico. Ho attraversato la fase del lutto e, secondo la Ross, l’ultima parte della fase di lutto consiste nell’accettazione. Si tratta di una sorta di quieta accettazione di questa realtà, inclusa la coesistenza dei paradigmi vecchi e nuovi. Stiamo vivendo ora in un’epoca schizofrenica e va bene così.

Alla conclusione del libro, non ho potuto fare altro che condividere la mia esperienza e osservare cosa sta accadendo culturalmente in questo momento. Ci troviamo sulla cuspide tra negazione e rabbia e la parte rabbiosa della rivoluzione attualmente in corso – la rivoluzione della consapevolezza – sarà quella più evidente. Tuttavia siamo sufficientemente saggi e compassionevoli per aiutarci l’un l’altro a superare queste fasi in modo da non confondere, ancora una volta, i mezzi con il fine. Il nuovo paradigma di cui parliamo è un mondo in cui possiamo tutti essere i potenti artefici di noi stessi e dove la massa e l’energia diventano sussidiari della coscienza. Avevamo messo il carro davanti ai buoi, adesso possiamo mettere i buoi sul sedile del guidatore ed entrare nella consapevolezza che diverrà la pietra angolare della nuova scienza. Ciò ci permetterà di scoprire chi siamo realmente, qualcosa che ci è sempre stato tenuto nascosto. È una cultura così strana la nostra!
Grazie a Dio esiste Internet e grazie a Dio esistono tipi come voi ed altri colleghi e stiamo tutti lavorando su questo progetto. Ai bei vecchi tempi, quando lavoravo per la NASA o quando insegnavo a Princeton, mi sostenevano tutti. Un’organizzazione che ti sostenga è molto importante. Avere un gruppo di supporto formato da nuovi colleghi, mentre attraversiamo le fasi di cambiamento, è ancora più importante.

C’è qualche osservazione, a conclusione di questa intervista, che vorresti porre alla nostra attenzione?


Il messaggio che voglio trasmettere è che la nostra realtà è infinitamente più grandiosa di quanto ci abbiano lasciato credere e dobbiamo impegnarci in prima persona e partecipare. Abbiamo bisogno di più persone disposte a correre dei rischi. Abbiamo tutti dei poteri psichici e ciò è misurabile e ripetibile in laboratorio. Alleandoci come colleghi, e in gruppi, possiamo veramente raggiungere quello stadio in cui le nostre vite diverranno molto più facili e, conseguentemente, il mondo sarà di gran lunga migliore. Nascoste da qualche parte esistono le tecnologie e gli strumenti che possiamo usare perché si affermi un mondo nuovo ma, probabilmente, dovremo affondare ed attraversare un lungo periodo di caos prima che la nuova fase si stabilizzi.

Speriamo che non sia troppo doloroso. Grazie per averci concesso il tuo tempo, Brian, è stato bello rivederti.

Grazie, anche per me.


Fonte: http://www.dionidream.com/brian-oleary-evoluzione-coscienza/

sabato 2 aprile 2016

Sei pronto ad ascoltare la Verità?



Di Luis Miguel Chiasso

Premettendo che nessuno mai ci dirà la verità!
Se non sei una persona dalla "mentalità chiusa", da quando hai avuto tra le mani un computer e l'accesso ad internet, ti sarai sicuramente imbattuto in argomenti per cosi dire "scomodi".


Facciamo un breve elenco di cosa che questa sera la mia testa vuole dire:

1) Gli americani non sono gli eroi bravi e buoni che ci hanno mostrato fin da piccoli nei film spazzatura di Hollywood, ma al contrario sono stati fin ora gli unici ad aver utilizzato bombe atomiche sulla popolazione, a portare "DEMONcrazia" in giro per il mondo, purché ci sia petrolio.

2) I vaccini contengono per lo più sostanze tossiche per l'organismo umano e creano AUTISMO.

3) L'apertura mentale non è una frattura..

4) L'Unità d'Italia non è andata come c'è l'hanno raccontata a scuola, bensì fu un imposizione violenta con tanto di genocidio dei popoli del sud, eseguiti agli ordini di Garibaldi, noto massone..

5) L'Italia è una colonia americana e il popolo non ha nessun "potere", il nostro paese ripudia la guerra ma detiene circa 100 testate nucleari nelle basi NATO- americane.

6) Votare destra e sinistra è la stessa identica cosa, son tutti d'accordo.

7) Non sono i politici a guidare il Paese, bensì banchieri e massoni, i politici quindi sono solo dei "burattini" che fungono da valvola di sfogo del "Sistema", in modo tale che il popolo ignaro del gioco, scarichi la colpa solo su di loro..

8) La crisi economica viene creata dagli stessi banchieri in modo tale da spaventare la popolazione e accettare ogni decisione politica, anche a discapito della propria libertà...

9) Il debito pubblico cessa di esistere nel momento in cui uno STATO si stampa le banconote, finendo di chiederle in prestito alla BCE (banca centrale europea) Gheddafi in Libia, Aldo Moro in Italia, J.Kennedy in america, vennero uccisi proprio perché volevano stampare il denaro senza "debito"...

10) Quando il cielo diventa una griglia di scie bianche e l'aria sa di metallo non è semplice "condensa" da vapore acqueo. 
Il controllo climatico esiste da molti anni ormai!

11) Nikola Tesla fu il più grande genio del secolo scorso, inventò un modo di produrre energia elettrica gratuitamente e illimitatamente ma è assolutamente sconosciuto dalle masse..

12) Pier Luigi Ighina, scienziato italiano, inventò la "macchina della pioggia" che potrebbe risolvere i problemi di siccità nel mondo, ora chiedetevi come mai il Vaticano ha ancora il coraggio di chiederti soldi per le donazioni, dove con tale macchinario il terzo mondo avrebbe l'acqua per coltivare la terra e sfamarsi...

13) Nel 2013 (e già siamo nel 2016!) si lavora ancora 8 ore al giorno nonostante le macchine abbiano raggiunto l'automazione, perché 8 ore? Perché stare altrove significa vivere, pensare...e il Sistema vuole lavoratori non pensatori autonomi...

14) L'11 settembre fu un auto attentato del governo americano, con lo scopo di impaurire la popolazione e portarla ad odiare gli stranieri mussulmani, in modo tale da avere il consenso popolare per depredare le loro terre di tutto il petrolio disponibile.

15) Le case farmaceutiche non hanno lo scopo di curare nessuna malattia, bensì di assicurarsi un "cliente a vita".

16) Non esistono "poteri buoni" , il fatto che mandino la polizia quando in piazza cerchi di far valere i tuoi diritti, dovrebbe fartelo capire..

17) Il problema non è Berlusconi o Renzie ma l'incredibile numero di imbecilli italiani che non hanno ancora capito come funziona il "Sistema".

18) La scuola moderna ha il compito di omologare le persone, limitandogli la propria unicità e facendogli uscire degli"schiavi modello" pronti ad ubbidire per il resto della loro vita e a difendere il Sistema che gli ha "plasmati" a sua immagine...

Luis Miguel Chiasso - fonte facebook.

venerdì 1 aprile 2016

FRATE CONFESSA: "Ma quale stella cometa! In realtà era un Ufo..."


QUESTO FRATE AFFERMA: 
”LA STELLA COMETA ERA UN UFO”

Sa bene che le sue teorie non hanno avuto né potranno avere l’avallo ufficiale dei suoi superiori, tanto sono ardite. Ma Padre Marco Ardu è un frate con una quantità di primavere alle spalle tale da potersi permettere di dichiarare la propria convinzione senza paura: “Gli extraterrestri esistono”.

E la Chiesa lo sa…
Il frate francescano non è un Fox Mulder in caccia di X-Files, ma un religioso ormai in pensione che da tre anni vive a Oristano dopo aver girato la Sardegna per 47 anni tra Cagliari e Sassari a raccogliere fondi per aiutare i confratelli che lavoravano nelle missioni in tutto il mondo. 

La convinzione sull’esistenza degli extraterrestri non la esibisce solo a parole, ma la mette anche per iscritto: “La Stella di Natale” è il titolo (apparentemente innocuo e anonimo) di un piccolo libro, edito da Epdo, scritto proprio da Padre Marco Ardu.


La sorpresa comincia a rivelarsi dal sottotitolo: “Quale Stella?”. 

La “Stella” a cui Padre Marco Ardu fa riferimento nel suo libro è quella che, per l’iconografia cristiana, avrebbe guidato i Re Magi sino alla grotta in cui si trovava Gesù bambino. 


Cosa era in realtà quella entità luminosa? Non una stella cometa, come vuole la tradizione, ma forse un Ufo. Il frate francescano argomenta a lungo la sua teoria: «Da chi era composta “la moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio? 
La notte di Natale a Betlemme?…. 

Parlano, si fanno capire , sono credibili da uomini di questa terra. Potrebbero guidare “macchine aeree” che accendono luce. 
Tale luce come potrebbero chiamarla gli uomini che a quei tempi non conoscevano gli aerei?». La risposta è scontata: “Stella”.


«A mio parere – scrive il francescano – anche ai Magi i “messaggeri” apparvero la notte di Natale e essi videro la luce che chiamarono stella». 
E se quella “stella” «probabilmente faceva luce anche di giorno» forse era il prodotto di una tecnologia avanzatissima, usata da una civiltà non terrestre che, sempre secondo il religioso, ha avuto il compito di annunciare la nascita del Cristo.


La questione della Stella è centrale nel libro, ma altrettanto centrale è la questione dell’esistenza di extraterrestri: «Non ho mai letto che solo l’uomo è formato di anima e corpo. Non mi sembra impossibile che esistano esseri non terrestri, se non uguali, almeno simili all’uomo»


La Chiesa stessa sarebbe convinta di questo. 
Nella prefazione il professor Antonio Murziani cita un episodio che sarebbe accaduto nel 1961 all’allora pontefice Giovanni XXIII: «Papa Roncalli, passeggiando nei giardini di Castelgandolfo, insieme col suo segretario monsignor Capovilla, fu avvicinato da un essere alieno, simile a noi terrestri, sceso da un disco volante, atterrato insieme a altri nelle estreme vicinanze. Secondo i cronisti del periodo, Papa Giovanni si avvicinò a quell’essere e parlò con lui. Alla fine dell’incontro disse a monsignor Capovilla: “I figli di Dio sono dappertutto, anche se, a volte, abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri fratelli”. Parole mai smentite da monsignor Capovilla, oggi cardinale».

Fantasie? Pensieri in libertà? Padre Marco chiarisce la natura non scientifica e neppure dottrinale del libro: «Chiedo perdono se dovessi dire sciocchezze e, quindi, cose totalmente false. Certo non lo faccio di proposito, ma solo per sbaglio». 

Questo è il suo libro:




Fonte: http://fattoreumano.tv/questo-frate-afferma-la-stella-cometa-era-un-ufo/