Di Alberto Medici
A tutti quelli che … “se fosse come dici tu, ci sarebbe almeno UNO di quelli che lavoravano dentro che alla fine si pente e rivela queste cose!”
Possiamo rispondere tranquillamente che, nonostante le intimidazioni, le minacce di morte (come ho scritto sul libro) o di perdita di lavoro, o della libertà (vedi ad esempio Edward Snowden) sono sempre di più quelli che fanno il “salto” e rivelano ciò di cui sono a conoscenza.
In inglese li chiamano whistleblower (da whistle=fischietto, e to blow, soffiare), potremmo tradurre con pentiti, o informatori.
Ne abbiamo visti diversi, ad esempio qui e qui: da quelli che hanno denunciato i colpi di stato organizzati dai servizi segreti occidentali in giro per il mondo, a quelli che hanno denunciato le malefatte di Big Pharma, o del CDC per nascondere le correlazioni fra vaccini e autsimo, e così via.
Mettendo insieme le tessere del mosaico (o connecting the dots, collegando i puntini, come dicono) si rese conto del reale scopo e ne parlò al proprio superiore.
Per fortuna di lì a breve terminava il suo periodo di ferma con l’esercito, e lei ne approfittò per uscire.
Adesso tiene conferenze e, come dice alla fine del video, è orgogliosa di affermare: “Ho prestato giuramento di servire gli Stati Uniti quando mi sono arruolata. Ma per 9 anni non ho mantenuto fede al mio giuramento. Lo sto facendo adesso.”
Ringrazio Corrado Penna per la sottotitolatura:
Fonte: http://www.ingannati.it/2015/04/20/kristen-meghan-la-lista-dei-pentiti-si-allunga/
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