mercoledì 27 settembre 2017

REALTA' ALTERNATIVE: l'Ecovillaggio "Pane e Pomodoro" cerca nuovi coinquilini


L'immagine può contenere: 2 persone, persone sedute, pianta e spazio all'aperto


Ciao, sono Beppe della fattoria “Pane e Pomodoro”. 

Vivo sull’Appennino Lucano da tredici anni, a 1050 m di altitudine ai margini di una foresta di querce e faggi. Sono tanti anni che lavoro con passione per realizzare una piccola fattoria autosufficiente. Il mio obiettivo è essere in grado di produrre tutto quello di cui si necessita nella vita di tutti i giorni in un’ottica di esistenza semplice, riducendo quindi i bisogni all’essenziale. 

Non devono mancare ortaggi, frutta, cereali, formaggio, olio e salumi; raccolta e utilizzo di erbe selvatiche e officinali; lavorazione artigianale di legno, ceramica, vimini; produzione e lavorazione di pelle, cuoio e fibre naturali come lana, ginestra e canapa con telai e metodi tradizionali. Tutto per vivere nel modo più naturale possibile, senza l’ uso di materiali inquinanti. 


Per vivere una vita in armonia con la natura. 


L'immagine può contenere: cielo, nuvola, albero, casa, neve, spazio all'aperto e naturaLe basi ci sono già: c’è una baita adibita ad abitazione ed una adibita come laboratorio (falegnameria, smielatura, trasformazione di alimenti ed artigianato vario). Al momento c’è una stalla per i maiali e una per pecore e capre. C'è un pollaio per oche, galline e tacchini. Ci sono trenta arnie che ci danno tutto il miele che serve. C'è un forno per cuocere la terracotta. 

C’è una grande tettoia creata per realizzare una barca a vela. 
C'è un frutteto impiantato da poco che gestiamo con il metodo naturale e un grande orto che ci dà da mangiare tutto l'anno ortaggi e legumi. In un piccolo appezzamento stiamo sperimentando la semina naturale del grano. In una località vicina abbiamo in gestione un uliveto. 

Al momento siamo in due. 
Ospitiamo da anni volontari e persone di passaggio che ci aiutano nei lavori quotidiani. Speriamo di trovare amici che condividano fino in fondo la nostra passione e che vogliano farci compagnia in questo progetto in maniera duratura. 

Chi volesse saperne di più può contattarci al: 3381714642 o e-mail: beppesantarelli@gmail.com




Fonte: https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.1503208759717934&type=1


L'immagine può contenere: erba, spazio all'aperto e natura

lunedì 25 settembre 2017

ADDIO MUTUI e DEBITI: "Ho costruito casa con 180 euro"


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Mutui, affitti, prestiti, conti in banca prosciugati..il tutto per cosa? 

Avere un tetto sopra le spalle, un posto dove dormire tranquillamente. Si sa che per avere una Casa propria ci vogliono Sacrificio e Denaro…tanto Denaro!

Michael Buck, un inglese di 59 anni, non è della stessa opinione ed ha dimostrato che per costruire una Casa non c’è bisogno di avere tanti soldi o indebitarsi fino al collo con banche o altro. 
Quest’uomo è riuscito a costruire una casa soltanto con 150 sterline, più o meno 180 euro.

Vi starete chiedendo: ma come ha fatto a costruire un’intera casa con così pochi spiccioli? Avrà rubato? Sarà il solito parente di un politico italiano?

Il signor Buck è un ex insegnante d’arte, ha così sfruttato la sua originalità e creatività utilizzando soltanto materiale trovato nei cassonetti e prodotti donati da Madre Natura senza alcun costo. Per riuscire nel progetto l’uomo ha utilizzato una tecnica di costruzione molto antica, ormai quasi dimenticata.

La Cob House (che tradotto letteralmente vuol dire “casa pannocchia”, è in realtà un termine usato in Inghilterra per le case costruite con materiali naturali) si trova nel giardino del signor Buck in una campagna dell’Oxfordshire ed è già stata affittata. L’attuale inquilino è un operaio di una fattoria li vicino e paga l’affitto con il latte.





La casa in fase di costruzione, possiamo vedere come cresce in sintonia con l’ambiente che lo circonda, al contrario dei tanti palazzoni di cemento a cui siamo abituati.


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Tutti i materiali provengono dalla zona e sono tutti BIODEGRADABILI tranne il vetro.

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Con una manutenzione corretta e costante la Cob House potrebbe durare per sempre, al contrario se fosse abbandonata verrebbe presto inghiottita dalla Natura.

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Sui muri sono scritti i nomi di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa straordinaria Casa, come quelli delle tre mucche Crystal, Mist e Marigold…grazie al loro sterco sono state fatte le pareti.

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domenica 24 settembre 2017

Silvano Agosti scrive a Beppe Grillo: "Bastano due ore di lavoro al giorno per vivere felici."

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Mi giungono numerose mail che richiedono un mio parere su ciò che sta accadendo al Movimento 5 stelle che sembra stia abbandonando una sana cultura rivoluzionaria di libertà per adottare una evidente caratteristica riformista o addirittura “entrista”

Riformista significa che non lotta più per costruire una società basata su una reale distribuzione dei beni e desiderosa di procurare dignità a enormi masse di persone obbligare, per mangiare e avere un’abitazione ad accettare l’ergastolo del lavoro, addirittura cercandolo con passione invece di esigere dallo Stato e dal governo che impiegando il 10% delle spese militari tutti possano avere accesso gratuito a cibo e casa semplicemente lasciando tutto com’è da sempre ma invece di pagare l’affitto viene dato un proprio codice e poi lo Stato paga. 
Uguale al supermercato. 

Fatta la spesa si offre alla cassa invece del denaro il proprio codice e lo Stato paga. Il tutto viene effettuato dalla Sanità. 





Perché avere casa e cibo gratuito sono la migliore cura preventiva per qualsiasi disagio o malattia. 




Per questo è legittimo lottare e non per far riformare una costituzione che non è mai stata applicata o perché venga costruito uno stadio più grande o magari per continuare ad avere il vergognoso obolo di 80 euro al mese.

In cambio ogni cittadino offre due ore del proprio tempo per qualsiasi lavoro e finalmente diventa libero di vivere per almeno 22 ore al giorno.


Risultati immagini per silvano agosti lavoroPrima di ottenere questo è meglio che Grillo si scordi di andare al governo. Vediamo se ce la fa a non scordarsi almeno questo suggerimento.

Lo dico perché mi dice sempre da ormai due anni che viene a trovarmi al cinema Azzurro Scipioni, poi si scorda e non viene.
Ecco perché ho deciso di scrivere la decima e forse ultima lettera a Beppe Grillo che, per ragioni di rispetto alla privacy ho come sempre Definito ” strettamente personale e riservata.”

Un abbraccio a tutti, donne e uomini, buoni e cattivi, grandi e piccoli, belli e brutti, geniali o limitati.

Silvano






DECIMA LETTERA A BEPPE GRILLO
21 settembre 2017


Caro Beppe?

Ti scrivo in questo periodo stanco e smarrito, tipico delle fasi pre-elettorali.

Mi hai chiesto di darti qualche indicazione.
Non sono certo che ciò sia possibile, ma se lo è, la sola indicazione che mi sento di dare a un Movimento è quella di non fermarsi mai, per nessuna ragione, neppure se fermarsi viene giustificato come il solo modo per salvare il mondo.


Questo straordinario mondo del resto non chiede tanto di essere salvato, ma ciò che da sempre sogna è di essere: rispettato. 
Gli apparati ufficiali, tutti più uno, non hanno nessun interesse a rispettarlo e anzi, sono concepiti e realizzati per umiliarlo, ricattarlo, ferirlo, inquinarlo, svenderlo, massacrarlo etc.


Calcola che il mio farmacista mi ha confidato che, in ossequio ai petrolieri, ogni giorno il monossido di carbonio delle macchine avvia l’uccisione di 1200 persone solo a Roma, che moriranno di cancro tra una diecina d’anni col merito di aver rinforzato le finanze delle grandi case farmaceutiche.


Ti offro fin d’ora questa riflessione. 
Se le cinque stelle escono dal firmamento della libertà e del Movimento rimarranno cinque patetici piccoli lumi tremolanti, persi nella sfibrante oscurità del Potere.


Progettare di portare il movimento a gestire direttamente un governo di questo Paese significa volerle addirittura spegnere queste benedette cinque stelle.


Ma il suggerimento che ti offro è il seguente:
Vinci pure le elezioni, vincile magari con il massimo dei voti, ma cedi a qualsiasi altro partito la possibilità di formare un governo, a patto che il movimento rimanga all’opposizione.


Credo proprio che appartenga alla cultura originaria di questo movimento l’idea di governare dall’opposizione.


Quando il governo in carica accetta e fa sue le proposte dei Cinquestelle voi, come maggioranza le fate passare, altrimenti no. Pensa che meraviglioso gioco.


Sarebbe bello se in una fase di transizione, oltre a governare il Paese dall’opposizione, il Movimento si adoperasse per far sì che in ogni lavoro o attività, l’orario giornaliero non superi più di due massimo tre ore al giorno.


Forse invece di un reddito dato a fondo perduto i disoccupati, che ormai sono una maggioranza, potrebbero ricevere uno stipendio pari al cosiddetto reddito di cittadinanza, 



contribuendo a far sì che ognuno lavori invece che otto ore, al massimo due ore al giorno.



La libertà è la sola energia capace di rinnovare qualsiasi destino.
Lavorando poco e avendo cibo e casa garantiti gli esseri umani potrebbero finalmente prodursi nel grande gioco della creatività.
Pensaci.


Poi, dopo qualche tempo di governo dall’opposizione, potresti iniziare davvero a cambiare, come è desiderio di quasi tutti, questo Paese avendo idee e progetti più chiari su come affrontare l’impossibile, cioè trasformare final-mente questa finta democrazia in uno Stato autogestito e credibile.


Silvano Agosti