venerdì 11 agosto 2017

La giornata tipo di uno schiavo moderno

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Nell'Era Moderna ogni mattina un uomo si alza al suonare della sveglia, e strappato violentemente dal dolce sonno corre in cucina a prendere la sua dose di caffeina, che una volta entrata in circolo nel suo organismo a stomaco vuoto, lo farà scattare sull'attenti e rendendolo subito iperattivo.

Lavato e cagato di fretta, il nostro superuomo moderno si avvierà verso il luogo di lavoro, tra la rabbia frustante del traffico mattutino, fatto di piccole accelerate e brusche frenate, una marcia lenta e singhiozzante che fa innalzare i livelli di nervosismo alle stelle.

Inizia poi la sua giornata di lavoro, con un falso sorriso stampato in faccia quando il nostro superuomo dovrà salutare colleghi e capi cordialmente anche se gli stanno tutti sul cazzo.

A metà mattina altra dose di caffeina per mantenere stabile in suo livello di produttività...


Risultati immagini per cibo industrialeA mezzogiorno pausa in mensa con cibo spesso scadente e carico di additivi chimici e conservanti, pane con farina 00 raffinata con calce e demineralizzata, acqua di rubinetto al fluoro e un bicchiere di vino ricco di solfiti e pesticidi, una coscia di pollo da allevamento intensivo ricca di pregiati antibiotici e gonfiata di ormoni della crescita e infine un dolcetto ricco di zucchero bianco raffinato, vero e proprio carburante dei migliori tumori in circolazione, e tutto questo ben di Dio, il nostro superuomo lo chiama "cibo".

Ovviamente questo cibo è ricco solo esteticamente, ma in verità è carente di vitamine e minerali, in primis frutta e verdura, che vengono coltivate in maniera industriale e con fertilizzanti chimici derivanti dal petrolio...

Questo causa una seria carenza di vitamine e minerali al nostro superuomo che sarà così costretto a legarsi a vita a vitamine ed integratori "chimici" da prendere una volta al dì, al costo a barattolo di una cassa intera di frutta e verdura fresca di una volta, quella insomma che veniva coltivata in modo naturale e quindi naturalmente ricca di vitamine.

Al pomeriggio ennesima "pausa caffè", il che, con il passare dei giorni creerà una vera e propria dipendenza alla sostanza che produrrà nervosismo e irritabilità, che verranno placati grazie ai "tranquillanti" prescritti dal dottore.


Risultati immagini per schiavo modernoLa sera poi, il nostro superuomo moderno afflitto dai mille pensieri quotidiani, dal lavoro alienante, dalle bollette da pagare, dalle rate in corso, dall'affitto e da tutte le preoccupazioni moderne, faticherà a prender sonno e dovrà così ricorrere a potenti sedativi che inducono un sonno artificiale.

E la settimana prosegue così fino a sabato, quando il nostro superuomo finalmente trova riposo e si da all'alcool per evadere nel limite del possibile alla triste realtà a cui è sottoposto e che egli crede essere al sola ed unica realtà.

L'alcool lo inebrierà per qualche ora, rendendolo euforico e sicuro di sé, salvo poi renderlo uno straccio la domenica seguente, dove seguirà una breve revisione della sua vita nell'attesa di ricominciare tutto da capo il lunedì.

Tutta questa ansia, questa fretta, questo calvario fatto di lavoro e lavoro, traffico, stress, cibo artificiale e iperattività, verrà trasmesso ai propri figli e quindi alle generazioni future attraverso l'istruzione scolastica quasi come un "dono".

E la chiamano "educazione", l'addestrare gli esseri umani nati liberi a diventare dei frustati consumatori e infelici che già a 13 anni devono pensare, sotto le pressioni di genitori e insegnati a cosa vogliono fare da grandi, ovvero a quale lavoro dedicheranno l'80% della loro vita in nome di profitto, produzione, consumo di materie prime e distruzione del pianeta, dando così il loro contributo al "progresso".

mercoledì 9 agosto 2017

Il potere non teme i ribelli, ma i saggi.

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E' errata idea comune credere che i ribelli rappresentino l'unica vera e temuta opposizione del potere dominante, mentre è esattamente l'opposto.

Gli apparati di potere, i governi con i loro eserciti, le grandi religioni di massa e gli apparati servili del potere, e cioè i media, giornali e tg, al contrario di quanto si crede, hanno estremo bisogno dei ribelli, specie di quelli che scendono nelle piazze infuriati per le ingiustizie sociali e che, mossi da una furia cieca si scagliano contro la polizia, mettendo a ferro e fuoco le città.

Questi gesti sono una vera e propria manna dal cielo per i rappresentanti del potere, perché in questo modo hanno la scusa per giustificare azioni violente contro, anche, i cittadini innocenti.


Risultati immagini per media di regimeI Media poi giocheranno il ruolo fondamentale di "fomentatori d'odio" chiamando "antagonisti" i cittadini ribelli, facendo così passare per "protagonisti" e quindi i "buoni" gli apparati di potere stessi, che hanno causato lo scatenarsi delle ingiustizie sociali portando i cittadini stessi a ribellarsi.


Ci sono poi i "cittadini cretini", ovvero quella parte del popolo estremamente ignorante, (solitamente proprio quella che quotidianamente si lamenta di bollette, tasse, Iva, pedaggi autostradali, corruzione, vitalizi, pedofilia ecc ecc) che poi, ingannata dalla falsa informazione di mamma Tv, si scaglierà contro quei pochi cittadini ribelli che hanno tentato di manifestare il proprio malcontento, difendendo a spada tratta le violenze perpetrate proprio da quelli apparati di potere di cui tanto si lamenta...


Risultati immagini per inquisizioneEcco perché la ribellione non solo non funziona, ma è anche estremamente pericolosa se adottata in un contesto storico di forte ignoranza popolare, forse pari solo al vecchio Medioevo, dove le masse, ancora una volta vinte dalla propaganda ufficiale d'odio, arrivavano a denunciare le proprie madri tacciandole di stregoneria e condannandole così al rogo.


Il saggio invece, pur senza mai usare la violenza, è sempre stato temuto dagli apparati di potere. Uomini come Giordano Bruno, Gandhi, Osho, Socrate, Gesù, Buddha, fino ad arrivare a scienziati come Tesla e W.Reich hanno sempre saputo imporre forti cambiamenti interiori nelle menti umane di ogni epoca e contro questi uomini il potere si è ritrovato impotente non potendo usare eserciti contro di loro, anche se alla fine, vigliaccamente, gli ha sempre uccisi come gesto di "punizione", per aver illuminato le mente dei propri simili allontanandoli dall'ignoranza fondamentale, pilastro fondamentale di ogni forma di gerarchia terrestre.




Ecco perché ogni forma di rivoluzione esteriore è sempre fallita.




Persino la rivoluzione francese che pretendeva libertà e uguaglianza è finita per ripetere l'errore di sempre, quello di sostituire un padrone con un padrone nuovo.

Il saggio invece insegna che non abbiamo bisogno di padroni, che possiamo vivere felici e in armonia senza di essi, ma solo nel momento in cui diventiamo saggi anche noi stessi, ovvero quando la pecora non sarà più pecora e quindi non ci sarà più bisogno di pastori, cani-pastori e recinti...

lunedì 7 agosto 2017

Perù: "Il Governo ci sterilizzò con la forza e con l'inganno"

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La sterilizzazione forzata delle donne peruviane degli anni ’90, rientra nel piano diabolico dell’ideologia razzista che c’è dietro il controllo della popolazione.

Il 25 luglio 2002 l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori e tre ministri della Sanità sotto il suo mandato sono stati denunciati per genocidio dal Congresso. 

L’accusa pesantissima: sono responsabili di aver diretto un piano organizzato di sterilizzazioni forzate, rivolto soprattutto alle donne indigene quechua e aymara. Furono sterilizzate circa 300mila donne e oltre 20mila uomini nell’ambito del cosiddetto programma governativo di Salute riproduttiva e pianificazione familiare.


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Tutto comincia nel 1995, con la conferenza mondiale sui diritti delle donne, organizzata a Pechino dall’ONU quando l’allora “presidente” del Perù, Alberto Fujimori, di fronte ad una platea esultante, in larga misura composta da donne, inaugurava una strategia integrale di pianificazione familiare che avrebbe reso le donne principali agenti di un cambiamento capace di traghettare il paese da un miracolo economico ad un miracolo sociale. 

Le donne peruviane hanno giocato un ruolo centrale contro il folle terrorismo che devastava come una piaga il mio paese quando assunsi per la prima volta l’incarico di Presidente. Con coraggio e formidabile istinto di sopravvivenza, le donne peruviane si sono mobilitate, hanno lavorato attivamente con le forze di sicurezza, per combattere una spietata violenza terrorista….

Adesso che in Perù abbiamo raggiunto la pace e la stabilità, e che possiamo gettare le basi per una società civile, possiamo affrontare sfide sociali e immaginare il nostro futuro.






Fujimori ottiene il suo primo mandato anche grazie al sostegno degli Usa 





– e il secondo, nel 1992, con un autogolpe militare – che hanno tutto l’interesse a debellare la guerriglia maoista di Sendero Luminoso. 

Il pericolo rappresentato da Sendero Luminoso, la spietata violenza terrorista cui Fujimori si riferisce a Pechino, giustifica lo stato di emergenza con cui verrà gestita la ripresa economica di un paese che, agli inizi degli anni 90, è tra quelli definiti in via di sviluppo. 


Risultati immagini per sterilizzazione donne peruvianeLa Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale concedono prestiti imponendo le ormai ben note ricette di liberalizzazione del mercato del lavoro e privatizzazione delle imprese e dei servizi pubblici, ovvero una liberalizzazione dell’economia che all’inizio produce una diminuzione del debito pubblico, ma ad un costo sociale elevatissimo, perché i salari si abbassano, i prezzi aumentano e la povertà si aggrava. (come in Italia oggi!)

La Banca mondiale ed il FMI sono costretti ad intervenire di nuovo e questa volta vincolano i prestiti al controllo della crescita della popolazione. Perché la povertà diminuisca, dovranno diminuire, e possibilimente scomparire, i/le poveri. 

Il governo peruviano accetta ed ottiene un prestito di 150.000.000 di dollari, cui segue l’implementazione di quel programma di pianificazione familiare lanciato a Pechino. 

I centri di salute organizzati ad hoc hanno come obiettivo precipuo il rendicontare il maggior numero di sterilizzazioni eseguite nel minor tempo e al minor costo possibili. Il soddisfacimento di tali criteri corrisponde al perseguimento degli standard di efficienza in base ai quali i centri di salute vengono valutati e premiati oppure, in caso contrario, penalizzati anche con il licenziamento degli operatori. 


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Per far fronte alla carenza di personale medico qualificato, si ripropone il sostegno statunitense, nelle sembianze di organizzazioni non governative che forniscono operatori volontari. Anche la USAID, agenzia di aiuto per lo sviluppo del dipartimento di stato americano, si mette al servizio della causa, contribuendo con 30.000.000 dollari e con la sua esperienza nel campo della pianificazione delle nascite. Onu, Banca mondiale, FMI, Stati Uniti, tutti appoggiano la dittatura militare di Fujimori e si congratulano per gli obiettivi che si prefigge, cioè lottare contro la povertà controllando le nascite, senza troppe precisazioni sul metodo.

Il programma di controllo delle nascite si traduce così in sterilizzazioni irreversibili e forzate di massa, attraverso chiusura delle tube di Falloppio e vasectomia, rivolte alle popolazioni indigene della selva amazzonica e soprattutto delle Ande, dove si era diffusa la guerriglia maoista. 

Si trattava per la stragande maggioranza di donne, appartententi a comunità rurali che vivevano di un’economia agricola e pastorale di sussistenza e che in moltissimi casi non erano in grado di capire bene il castillano. Donna, campesina, di etnia quechua o amazzonica, questo il profilo del soggetto da sterilizzare per impedire che si riproduca, un profilo in cui non è difficile individuare le categorie di genere, classe, razza. 






Sterilizzate senza consenso dopo un parto, oppure trasportate con la forza e con l’inganno nei centri di salute, in cambio della promessa di aiuti economici e di cure mediche per la famiglia. 





La coercizione, spacciata per adempimento di un obbligo di legge, (come i vaccini?) risulta tanto più facile quanto più è esercitata su soggetti vulnerabili perché poveri, di lingua quechua, assoggettati e intimoriti da quella scienza medica così incomprensibile e distante da loro e che afferma di volerli e doverli aiutare.

Alla sterilizzazione segue il disprezzo e l’allontamento dalla comunità di appartenenza, perché il legame tra il ventre della donna e la terra, la fertilità che accomuna la donna e la pachamama, sono pilastri su cui si reggono la cultura e l’identità della comunità stessa. 

Le conseguenze delle sterilizzazioni, quindi, non sono solo fisiche, ma anche psicologiche e sociali: le donne hanno subito violenze di ogni tipo da parte dei mariti e della famiglia per la loro sterilità, su di esse inizialmente è caduto lo stigma sociale e l’accusa di essersi sottoposte alla ligadura de trompas per poter avere liberamente rapporti sessuali, anche con più uomini, senza doversi preoccupare di possibili gravidanze. Molti uomini, invece, non hanno retto alla vergogna della loro sterilità e hanno preferito autoesiliarsi dalla comunità di origine, facendo perdere tracce di sé.

Ancora oggi, a distanza di 20 anni, le donne sopravvissute a questa pratica disumana attendono le scuse del governo e, soprattutto, che venga fatta giustizia.


Fonte: http://www.ninconanco.info/sterilizzazione-forzata-controllo-delle-nascite-peru-piu-300-000-donne-attendono-giustizia/